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venerdì 6 luglio 2012
L'Istituto Luce sbarca su Youtube
Ci sono gli storici Cinegiornali Luce, ma anche la settimana Incom, il rotocalco che veniva proiettato nelle sale cinematografiche prima dello spettacolo. Documenti e fotogrammi che raccontano quarant’anni della nostra storia: da ieri è possibile consultare questo patrimonio audiovisivo, online, su un apposito canale di Youtube, grazie a un accordo tra la piattaforma video di Google e l’Istituto Luce Cinecittà. E per consentire agli utenti di orientarsi in questo vasto materiale sono state create delle apposite playlist tematiche. Sul canale dedicato www.youtube.com/cinecittaluce, sono stati caricati già 30 mila video. Oltre ai Cinegiornali Luce che risalgono al periodo 1927-1945 e alla Settimana Incom del 1946-1964, saranno disponibili anche materiali provenienti da altri archivi digitalizzati e conservati. “È una svolta storica, tecnologica e culturale che consente di aprirci al mondo. Credo sia un bell’esempio di come si possa rendere la cultura davvero accessibile a tutti, soprattutto ai giovani”, ha spiegato Rodrigo Cipriani Foresio, presidente di Istituto Luce-Cinecittà che ha aggiunto: “Se fino ad ora 400-500 persone al giorno si collegavano al nostro sito, da quando abbiamo iniziato a caricare il materiale sono salite a 500mila in tutto il mondo”. “Grazie a questo accordo potremo contribuire a preservare e tramandare la storia e la cultura cinematografica italiana alle generazioni future, un valore che non possiamo permetterci di perdere nel tempo e che siamo orgogliosi di contribuire a tutelare”, ha affermato Carlo d’Asaro Biondo, presidente dell’area Sud-Est Europa, Medio Oriente e Africa di Google. La partnership prevede che i costi tecnici siano a carico di Google, mentre la maggior parte dei ricavi derivanti
dalla pubblicità all’Istituto Luce Cinecittà. (Il Fatto Quotidiano)
martedì 17 aprile 2012
Dategli una leva
Ipotesi di lavoro per la Costa Crociere avanzata da alcuni ingegneri americani.
Degli argani idraulici dovrebbero tirare la nave da un lato con delle catene (arancione e blu) mentre una linea di contenimento (gialla) dall'altro lato dovrebbe evitare un ribaltamento eccessivo.
Dicono di aver fatto delle simulazioni basate sul progetto elettronico della nave e sui suoi calcoli di stabilità.
martedì 10 aprile 2012
Stessa primavera, stesso nido
Per la sesta volta è ritornato al suo nido sotto la veranda del bar Katiuscia, a Pomonte, sull’isola d’Elba. Il maschio di rondine è arrivato il pomeriggio di Pasqua. Dopo un giro di saluto nel bar, è andato a riposarsi in attesa che lo raggiunga la femmina.
domenica 19 febbraio 2012
Diaco, finalmente qualcosa di interessante
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martedì 14 febbraio 2012
Legge 257/92 sull'amianto: i numeri
Grafica: Il Corriere Della Sera
Fonte: Ministero dell'Ambiente, CNR, Assobeton, Legambiente
Dopo vent'anni la situazione è quella raffigurata nel grafico.
La Commissione che doveva interessarsene è decaduta.
lunedì 13 febbraio 2012
Whitney
Io nel 1987 c'ero.
La giovane Whitney si presentò agli Italiani dal palcoscenico di Sanremo.
Fu un trionfo: il pubblico in ovazione, Pippo Baudo timidamente le chiese un bis e lei, come nulla fosse: "Why not?". Cessata la musica, le ultime note le cantò solo a voce, senza nemmeno accorgersene.
Il giorno successivo tutti cantavano "All At Once".
Aveva bellezza e voce magnifica. È triste pensare che tanti regali non le abbiano portato la felicità che hanno dato a noi. (Barbra Streisand)
giovedì 9 febbraio 2012
"L'angelo della neve"
Torino. I vicini di casa non hanno fatto in tempo a chiedergli né come si chiamasse né quanti anni avesse. Ma dalla foto, scattata con un cellulare prima di vederlo sparire nel traffico, si capisce che quell’omino si porta sulla schiena tutto il peso dei suoi anni. Eppure ieri all’alba, armato di pala e ramazza e incurante del gelo, si è messo a pulire i marciapiedi di Via Vanchiglia dalla neve.
Con pazienza e solerte fatica ha tirato a lucido l’intero isolato. Troppo anziano per essere un custode. Troppo curvo per poterlo vedere in viso.
Ma chi era quell’angelo della neve? Se lo sono chiesti in molti, ieri nel quartiere. La signora che lo ha immortalato sull’iPhone si rammarica di non averlo potuto ringraziare: «Non sono riuscita a fermarlo. Se non ci fosse questa foto penserei si sia trattato di un’apparizione». Quel che importa è che angeli come lui non esistano soltanto nei film di Frank Capra. (Emanuela Minucci, La Stampa, 9 febbraio 2012)
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Morti di freddo
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Fonte: Il Corriere Della Sera
Fonte: Il Corriere Della Sera
Bilancio aggiornato al 9 febbraio.
Tanti morti a causa del freddo in un Paese come il nostro proprio non me lo sarei mai aspettato. Troppi. Moltissimi disagi, innumerevoli incidenti. C'è qualcosa che non va. Amministratori, governanti e cos'altro? Mi risponde Luca Mercalli.Quali lezioni da questo evento meteorologico?
Uno: non sappiamo fare tesoro delle previsioni che oggi la scienza ci mette a disposizione. Nonostante gli avvisi di neve e gelo diffusi con una settimana di anticipo, in tanti casi ci siamo lasciati sorprendere come novellini. Passi per gli alberi caduti sulle linee elettriche, fatto che capita ovunque durante una tempesta, ma i tubi dell’acqua gelati perché i proprietari non si sono attivati per mettergli «uno straccio» di isolamento supplementare?
Due: non siamo capaci di assegnare priorità e assumere responsabilità individuali. C’è stata disorganizzazione, troppe auto senza catene, e su questo si può migliorare, ma quanti stizziti lamenti per quei disagi che sono inevitabili in qualsiasi Paese sottoposto a un estremo meteorologico e vanno accettati senza tante polemiche! Ricordate nel dicembre 2009 gli aeroporti europei bloccati dalla neve e cinque Eurostar con 2000 persone fermi nel tunnel sotto la Manica?
Tre: la fragilità del sistema energetico è nota, ma se ne parla solo sotto la paura di restare al freddo. Risanamento ed efficienza energetica del sistema Italia sono necessità assolute e farebbero risparmiare denaro, ci metterebbero al riparo da ricatti geopolitici, renderebbero tutti più autosufficienti, farebbero ripartire una sana e capillare economia.
Quattro: manca la preparazione psicologica della popolazione ad affrontare una qualsiasi perturbazione della quotidianità.
Cinque: un saggio governo tecnico di quest’Italia, più che risanare un’economia non risanabile con gli stessi mezzi che l’hanno degenerata, dovrebbe mettere in atto un progetto di resilienza collettiva per garantire il mantenimento di livelli accettabili di comfort senza precipitare nel baratro.
La Grecia, dove ormai si segano di straforo i boschi pubblici per riscaldarsi, insegna che come dice Seneca, «la crescita è lenta, la rovina è rapida». (Luca Mercalli, La Stampa)
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Benzina: è record
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E' record per il prezzo della benzina che supera la soglia di 1,8 euro al litro.
L'aumento delle tasse è di gran lunga superiore a quello dei costi industriali.
Ci saranno conseguenze per tutto quello che si muove su "gomma", dai pendolari ai generi di prima necessità. In Italia l'88% delle merci è trasportato da autotreni.
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Fonte: Staffetta QuotidianaE' record per il prezzo della benzina che supera la soglia di 1,8 euro al litro.
L'aumento delle tasse è di gran lunga superiore a quello dei costi industriali.
Ci saranno conseguenze per tutto quello che si muove su "gomma", dai pendolari ai generi di prima necessità. In Italia l'88% delle merci è trasportato da autotreni.
mercoledì 8 febbraio 2012
La Scienza In Diretta
"La neve quando diventa ghiaccio pesa di più"
(Mara Venier, La Vita In Diretta, 7 febbraio 2012)
Assistita dal Tenente Colonnello Massimo Morico.
QUI il video (min. 47.40)
(Mara Venier, La Vita In Diretta, 7 febbraio 2012)
Assistita dal Tenente Colonnello Massimo Morico.
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martedì 31 gennaio 2012
Come invecchiare male
Roba destinata a RAI 1, rete televisiva nazionale, pubblica.
Incredibile.
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venerdì 27 gennaio 2012
Tesori (e veleni) affondati
Cliccare per ingrandire (l'Espresso)
«Chi vive esplorando il fondo del mare lo sa», spiega Francesco Scavelli della Bluimage, una delle più importante società sub che studiano i relitti. Lui ha fatto decine di immersioni, al fianco dei più famosi oceanografi del mondo. Esplorazioni, ricognizioni, sopralluoghi a centinaia di metri sotto il livello del mare: «Sono decine, centinaia le storie di relitti svuotati, o assaltati, e sono tutte simili fra loro. Interessi scientifici e appetiti spesso si sono mescolati. E serve tenere alto il livello di attenzione e di controllo».
Sul fondo del Mediterraneo dormono 2.500 navi. Nel minuscolo quadrato di Adriatico fra Ravenna, Venezia e Trieste solo in epoca moderna 333 imbarcazioni sono state inghiottite dal mare. Di queste circa 89 sono bastimenti preziosi. Mercantili, scafi di piccolo cabotaggio, piroscafi, transatlantici e navi passeggeri. Spesso affondate vicino alla costa e facilmente raggiungibili.
(l'Espresso)
«Chi vive esplorando il fondo del mare lo sa», spiega Francesco Scavelli della Bluimage, una delle più importante società sub che studiano i relitti. Lui ha fatto decine di immersioni, al fianco dei più famosi oceanografi del mondo. Esplorazioni, ricognizioni, sopralluoghi a centinaia di metri sotto il livello del mare: «Sono decine, centinaia le storie di relitti svuotati, o assaltati, e sono tutte simili fra loro. Interessi scientifici e appetiti spesso si sono mescolati. E serve tenere alto il livello di attenzione e di controllo».
Sul fondo del Mediterraneo dormono 2.500 navi. Nel minuscolo quadrato di Adriatico fra Ravenna, Venezia e Trieste solo in epoca moderna 333 imbarcazioni sono state inghiottite dal mare. Di queste circa 89 sono bastimenti preziosi. Mercantili, scafi di piccolo cabotaggio, piroscafi, transatlantici e navi passeggeri. Spesso affondate vicino alla costa e facilmente raggiungibili.
(l'Espresso)
domenica 8 gennaio 2012
National Geographic Photography Contest Winners: 2011
domenica 1 gennaio 2012
Buon Anno 2012
Possibile ma poco probabile.
Vi consiglio di coltivare gli affetti più cari, oro e terra.
Non è che avessero ragione i Maya, sono stati quelli venuti dopo che hanno fatto di tutto per volergliela dare.
Vi consiglio di coltivare gli affetti più cari, oro e terra.
Non è che avessero ragione i Maya, sono stati quelli venuti dopo che hanno fatto di tutto per volergliela dare.
domenica 27 novembre 2011
Idee regalo: iBamboo
Ideona, con tanto di diritti riservati e pubblicazione sulle riviste di design.
Fate un po' voi.
Altre foto: QUI
sabato 15 ottobre 2011
La Qultura ai tempi di Gogol
Roba che difficilmente passerebbe le selezioni per la pubblicazione sul giornalino di una scuola elementare.
Per chi si fosse perso questo suo "articolo", Matteo Mion oggi su Libero prova ancora a raccontarci la sua. Vi propongo il suo ultimo componimento senza ulteriori commenti, certo che il mondo visto da una "destra" come questa appaia davvero sfocato.
Google non sbaglia: se scrivi riforme esce il nome del Cav
di Matteo Mion (Libero, 15 ottobre 2011)
Non c’è che dire: a destra stiamo messi male, anzi peggio. Il Cav barcolla sotto i colpi democristiani di Tremonti e Scajola. Nella Lega ci si scanna che è un piacere. Il tunnel imboccato sembra più lungo di quello gelminiano tra Ginevra e il Gran Sasso. Lo scoramento e il distacco dalla politica sono i sentimenti che animano gli elettori. Basta però un occhio a sinistra ed ecco d’un tratto che Silvio ci torna in grazia.
lunedì 10 ottobre 2011
Sfiga programmata
Belen si sposa. Con il romantico abito bianco che Fabrizio ha scelto per lei. (Gente, 11 ottobre)
Corona e Belen non sorridono più. Matrimonio saltato. (Novella 2000, 13 ottobre)
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domenica 9 ottobre 2011
Record svergognati
Io non uscirei più di casa se il mio nome fosse associato a cose del genere.
Evidentemente, non siamo tutti uguali e prima o poi qualcuno si mostrerà felice per la catasta più alta di letame.
E gli daranno pure un premio.
Evidentemente, non siamo tutti uguali e prima o poi qualcuno si mostrerà felice per la catasta più alta di letame.
E gli daranno pure un premio.
mercoledì 5 ottobre 2011
Gatti, cani, uomini
Oggi pomeriggio.
Mia madre era seduta con delle amiche davanti casa, in compagnia della nostra cagnolina (cinque anni) e della nostra gatta (dodici anni). E' arrivato un cane ad infastidire la prima ma la seconda, più distante, si è avvicinata, l'ha allontanato e poi è andata ad annusarsi con l'amica.
Mezz'ora dopo.
Ero in auto su una circonvallazione, flusso continuo del traffico. Arrivo in prossimità di strisce pedonali e sul marciapiedi vedo una donna anziana che spinge la carrozzina di un vecchio decrepito: non mostra nessun segno di voler attraversare, guarda dall'altro lato e parla con qualcuno, la carrozzina NON è perpendicolare al marciapiedi. Arrivato con l'auto sulle strisce, questa si ricorda che voleva attraversare ed inizia a dire ad alta voce "ignorante, ignorante, ignorante". Accosto a destra e scendo per chiederle di spiegarmi. Un automobilista dietro di me: "eh, la signora ha ragione, bisogna stare attenti con i pedoni". Risalgo in auto e me ne vado.
Mia madre era seduta con delle amiche davanti casa, in compagnia della nostra cagnolina (cinque anni) e della nostra gatta (dodici anni). E' arrivato un cane ad infastidire la prima ma la seconda, più distante, si è avvicinata, l'ha allontanato e poi è andata ad annusarsi con l'amica.
Mezz'ora dopo.
Ero in auto su una circonvallazione, flusso continuo del traffico. Arrivo in prossimità di strisce pedonali e sul marciapiedi vedo una donna anziana che spinge la carrozzina di un vecchio decrepito: non mostra nessun segno di voler attraversare, guarda dall'altro lato e parla con qualcuno, la carrozzina NON è perpendicolare al marciapiedi. Arrivato con l'auto sulle strisce, questa si ricorda che voleva attraversare ed inizia a dire ad alta voce "ignorante, ignorante, ignorante". Accosto a destra e scendo per chiederle di spiegarmi. Un automobilista dietro di me: "eh, la signora ha ragione, bisogna stare attenti con i pedoni". Risalgo in auto e me ne vado.
venerdì 16 settembre 2011
Cavoli a merenda
A Fini un suo omologo, in una riunione parigina, pare che abbia detto "il problema dell'Italia non è il menu ma il cuoco".A lui deve esser sembrata una gran cosa questa citazione anonima. La Gruber, della quale era ospite televisivo, ovviamente, non gli ha chiesto di fare un nome né, tantomeno, cose pensasse di un Paese paragonato ad un ristorante.
Questo, infatti, è l'Italia da 150 anni, da quando è stata unita per via chirurgica. L'ultimo dei Borbone parlava l'Italiano e la Lingua napoletana, Cavour ed i Savoia avevano menti e lingue francesi. Un Paese federale abortito allora con l'inganno e vagheggiato oggi da una manica di lestofanti.
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