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domenica 22 gennaio 2012

"Fonsai e il dirigismo all'italiana"



di Luigi Zingales
Mentre le principali città italiane erano bloccate dai tassisti in sciopero, con i farmacisti e i notai in agitazione, la lobby delle lobby ha consumato in silenzio il suo nuovo colpaccio. Sto parlando ovviamente di Mediobanca e del trasferimento del controllo del gruppo FonSai a Unipol. Il rapporto incestuoso tra Mediobanca e Fondiaria è antico.
Fu Cuccia che nel 1986 si adoperò per assicurare che il controllo di Fondiaria finisse nelle mani di Raul Gardini, le cui grosse doti imprenditoriali tutti oggi riconoscono. Spettò al suo successore, Vincenzo Maranghi, aiutare un altro imprenditore di cui tutti oggi riconoscono le doti, Salvatore Ligresti, ad impossessarsi di Fondiaria, sfilandone il controllo dalle mani delle banche che si erano ritrovate la partecipazione in portafoglio dopo l'insolvenza della Ferfin.
[...]
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venerdì 30 settembre 2011

Manovra, atto terzo: dismissioni

(Clicca per ingrandire)
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro

Quello in alto sarebbe l'impatto annuo del piano di dismissioni a regime sul deficit.

sabato 13 agosto 2011

La Deregulation nelle professioni

Il Sole 24 Ore, 13 agosto 2011
Come già ricordato QUI, quel che stanno facendo i burattini al Governo (si fa per dire) non è altro che l'esecuzione di ordini ben precisi, dati a suo tempo e poco pubblicizzati.
Una delle cose da fare è la liberalizzazione delle professioni.
Non ci sarà più l'esame di Stato per commercialisti ed esperti contabili. L'esame non sarà più obbligatorio per gli avvocati, che potranno scegliere una carriera alternativa. Via libera alla pubblicità anche comparativa, largo alle società di capitali anche se a maggioranza esterna, compatibilità dell'attività di impresa e commerciale con quella di studio.
Ne scrive Alessandro Galimberti su Il Sole 24 Ore di oggi.

martedì 9 agosto 2011

Uhmamma, gli alieni !!

Il Sole 24 Ore, con Morya Longo (copia in edicola del 6 agosto, pag. 10), si sveglia dal sonno dei giusti e chi ti scopre? L'invasore alieno, con tanto di disegnino in tema.
Otto volte più grandi della Terra: della ricchezza prodotta da industrie, agricoltura, servizi. È per questo che, con mille meccanismi, riescono a condizionare con il loro isterismo il mondo reale. La teoria insegna che i mercati finanziari dovrebbero riflettere i fondamentali economici, ma non è più così: ormai li determinano.
La teoria, quella di cui cantavano le lodi fino all'altro ieri. Al servizio di Luca o Emma.
Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor.
O partigiano, portami via,o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir.
Non basta. La Longo scopre anche il "lato oscuro della Forza" e si chiede perché sia caduto nel vuoto il discorso che George Soros tenne al Congresso americano nel 1994 riferendosi alla sua teoria della "Riflessività" (1987), dopo aver provocato con le sue speculazioni nel '92 l'uscita di Inghilterra ed Italia dal sistema monetario europeo.
Io sono in totale disaccordo con la teoria generalmente accettata, secondo cui i mercati finanziari tendono sempre all’equilibrio e scontano il futuro in maniera corretta. Io ho un credo differente. I mercati – a mio avviso – non si limitano a scontare il futuro: concorrono nel crearlo. In certe circostanze, possono avere un effetto diretto sui cosiddetti fondamentali. Quando questo accade, i mercati entrano in uno stato di disequilibrio dinamico e iniziano a comportarsi in maniera difforme da ciò che viene considerato normale. Questi momenti non sono frequenti, ma quando si verificano i mercati possono diventare distruttivi: per il semplice motivo che possono influire sui fondamentali dell’economia.
La Longo conclude suggerendo di dare delle regole ai mercati e farle rispettare. Non aggiunge, però, che Standard & Poor’s e Moody’s appartengono a grandi fondi di investimento. Non una quisquiglia da poco.


P.S.
Consiglio di leggere anche gli articoli correlati di F. Pavesi