Visualizzazione post con etichetta Bruno Vespa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruno Vespa. Mostra tutti i post

mercoledì 23 maggio 2012

"Il Pd vince dove il Pdl perde"


"Il Pd vince dove il Pdl perde".
(Fabrizio Cicchitto, Porta a Porta, 21 maggio 2012)


Un genio.

Un po' come Oscar Giannino che ha impiegato solo diciotto anni per esprimere una condanna chiara del berlusconismo.
Il Centrodestra attuale non ha alcuna chance di battersi se non per eleggere un pugno di donne e uomini di fiducia di Berlusconi per difendere la sua azienda. Auguri all'amica Santanchè se si candida a questo ruolo. Auguri ai giornali di Berlusconi che dovranno battersi per questo spacciandola per la grande piattaforma liberale italiana. Ma una cosa è sicura. Per gente che voglia credere ancora dopo diciotto anni di umiliazioni e di promesse non mantenute, di cacchi propri proposti in realtà al posto delle promesse elettorali, per chi è liberale c'è poco tempo per creare questo soggetto oppure il messaggio elettorale è chiaro: tutti a casa. (Radio24, 22 maggio 2012)

domenica 22 aprile 2012

Diamanti e lingotti della Lega: c'è il plastico



18 aprile 2012, Bruno Vespa non ha resistito ed ha dovuto farne un "plastico". Questa volta, però, si esibisce in un notevole ingrandimento. Pacchiano, peggio del solito.

mercoledì 29 febbraio 2012

Brunetta, nuovo flop



Renato Brunetta ha dovuto elemosinare una comparsata da Vespa ma ancora il suo libro di cucina non ha venduto più di 5000 copie. Forse ci riproverà con il "design", altra sua grande passione. Chissà.

lunedì 31 ottobre 2011

Non compratelo




«Mi hanno gridato "sei un venduto, con tutti i soldi che ti dà Berlusconi" (Video) e io gli ho risposto che in realtà sono io a far guadagnare soldi a lui con i miei libri».


Libri così interessanti che si fanno pubblicità da soli, con il passaparola.
Vorrei proprio leggerli i contratti con l'editore, per vedere com'è pagato e come sono considerate le marchette Urbi et Orbi.

L'hanno studiata davvero bene la transazione.


Aggiornamento
Una recensione di Paolo Nori: QUI

mercoledì 28 settembre 2011

"La Vespa Regina"


La Vespa Regina
di Marco Travaglio


L’altro giorno Palazzo Grazioli ha dovuto precipitosamente smentire la visita dell’Ape Regina, al secolo Sabina Began (che naturalmente ha confermato tutto). Nessuna smentita invece per la visita al premier di un altro insetto: Bruno Vespa, posatosi sul suo miele prediletto per raccoglierne il nettare in vista del suo prossimo libro-panettone natalizio, dal titolo Quale amore (ma che domande: quello!). Nell'attesa, bisogna accontentarsi di Porta a Porta, che lunedì è andato così bene da farsi scavalcare persino dal film horror di Italia1 Saw - L’enigmista. Orrore per orrore, la gente ha preferito qualcosa di nuovo. Infatti il salottino vespiano pareva un pezzo di modernariato portaportese, dedicato sorprendentemente a un tema inedito: le intercettazioni. Non allo scandalo del loro contenuto, si capisce, ma a quello dei pm che le fanno, dei giornali che le pubblicano e soprattutto dei cittadini che le vengono a sapere.