“Era un grande. Per me Sergio Bonelli era un mito. Io ho conosciuto Tex a quattro anni, quando ancora non sapevo leggere e l’albo a striscia costava solo 20 lire! Poter conoscere Sergio è stata una grande fortuna”.
Che tipo era Bonelli?
Un intellettuale puro. Un uomo molto colto, schivo, privo di qualsiasi vanità. Ma pieno di curiosità e di passioni. In questo paese, il fumetto è stato considerato per lungo tempo, e ingiustamente, un genere di serie B. È merito del suo lavoro se ha conquistato due successi: il favore del mercato e il riconoscimento della critica.
