Quando Tremonti è entrato nell'occhio del ciclone, con i giornali del capo che gli hanno dato l'assalto, Brunetta si è ricordato del suo amico e collega ministro ed ha iniziato a scrivergli delle lettere. Incontrarlo no, non si sa mai. Cinque missive ufficiali finora, dal 15 settembre, nelle quali Renato dà del "tu" a Giulio e gli chiede conto dei suoi ritardi. Ce ne informa lui stesso tramite il sito internet del Ministero e, per conoscenza, attraverso diverse agenzie di stampa e giornali. Se ne ricorda ora, lui. Si sarà sentito escluso, avrà voluto comunicare al mondo la sua (p)e(r)sistenza in vita, vorrà proporsi, o vendicarsi. Chissà.
Le lettere riguardano:
- carta d'identità elettronica (tre solleciti in sette giorni)
- ricetta medica digitale
- ricetta medica digitale
- pagamenti informatici alle PA
Oggi rilascia un'intervista ad A. Cazzullo, per Il Corriere Della Sera.
«Tremonti resti ma basta antibiotici
Ci vogliono le vitamine delle riforme»
Brunetta: Silvio è il medico, decide lui la cura. No alla patrimoniale dei poteri forti.
Aggiornamento
Evidentemente, questa settimana era stata studiata: QUI
