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sabato 8 ottobre 2011

I soliti (ig)noti

"Endemol Italia è la prima società di produzione televisiva indipendente ad operare nel nostro Paese". Così scrivono di sé stessi sul proprio sito internet. Controllata per un terzo da Mediaset (presenti al 33% anche Goldman Sachs e il fondo Cyrte di John De Mol), ha più di tre miliardi di debiti. Mediobanca ha cominciato a parlare di una possibile vendita.

Tra i tanti programmi televisivi prodotti da Endemol, in Italia c'è "I soliti ignoti", condotto da Fabrizio Frizzi. E' interessante ricordare che un "format" del tutto simile ad "Identity" fu realizzato da Gianni Ippoliti nel 1991 
per la RAI, i diritti del quale sono di proprietà ancora di quest'ultima. I dirigenti della TV pubblica, però, preferiscono acquistare dall'esterno. Chissà perché.

Negli ultimi giorni sulla scrivania di Lorenza Lei, Direttore Generale della RAI, è arrivata una lettera della Endemol che, con toni perentori, chiede la rimozione di Giuliano Ferrara e del suo "Qui Radio Londra" dall'orario serale compreso tra il TG1 ed il gioco a quiz. L'Elefantino, infatti, non interessa a molti e mette in fuga anche i pochi sopravvissuti alla mezz'ora di Minzolini.

Ancora una volta, quindi, interessi economici e politici (dei soliti noti) in conflitto. Stavolta, dato ormai il marchio "Berlusconi" fuori da ogni mercato (tranne che per i bordelli argentini), si cerca di salvare almeno un po' della roba che resta.

Invece che la porta, però, a Ferrara viene indicata una fascia oraria diversa, quella successiva al TG1 delle 13.30. In attesa di un possibile tentativo il giovedì sera, al posto che fu di Santoro. La faccia tosta non gli manca.

Un elefante in cristalleria va bene finché sta fermo ed attira clienti.

giovedì 22 settembre 2011

MEDIASET crolla in borsa

Borsa Italiana (QUI): clicca per ingrandire

"Abile e fortunato" scrivevano quelli di Libero il 20 agosto. Oggi MEDIASET crolla in borsa, chiudendo a 2,18 euro, il minimo dell'anno. Riepilogando, cinque anni fa Berlusconi aveva collocato il 16,6% di Mediaset al 10,5 euro per azione scendendo verso la soglia del 30%, poi ha ricomprato (molto probabilmente da suoi elettori delusi) a 2,5 euro quello che stasera vale 2,18 euro.


Ormai, porta sfortuna pure a sé stesso. La superstizione è una delle ultime carte da giocare in questo Paese. Con Prodi si vincevano le coppe del mondo di calcio, i mondiali di formula 1 e non avvenivano terremoti, tsunami o crolli di torri gemelle. I conti pubblici si aggiustavano e la "patonza" girava anche tra gli squattrinati. Oggi ci si deprime e se si è giovani si rischia pure di passare per terroristi.

sabato 10 settembre 2011

La Magistratura dell'Amore

Centri Studi senza statuto, convegni su "temi giuridici di alto livello" organizzati dal produttore del film "Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia",  iniziative prestigiose riferibili al PDL, centinaia di giudici aderenti e tra questi Augusta Iannini (signora Vespa), Alfonso Papa ed Achille Toro. Il "lapsus" sui 200 milioni di euro spesi tra "consulenze e giudici" io credo abbia le sue buone motivazioni. Con prestigio, Silvio riesce a risparmiare sulle tasse, sul carcere e sulla buona decenza, risanando i debiti ed arricchendosi.

(Cliccare per ingrandire)


Ieri sera il solito Sallusti vendeva ancora al popolino la favoletta che "per Berlusconi tutto si può dire tranne che sia un evasore". Certamente. E per Decreto Legge potremmo anche dichiarare i belli brutti, ed i nani giganti.


Per approfondimenti: "Toghe in Costiera", "E Silvio risparmiò 300 milioni di tasse".

mercoledì 7 settembre 2011

Frequenze TV regalate


Procede a colpi di rilancio la gara per l’assegnazione delle frequenze telefoniche a pagamento: ieri sera ha raggiunto quota 2,97 miliardi, circa 600 milioni in più rispetto alla cifra iscritta nel bilancio dello Stato.
Telecom, Wind, Vodafone e 3 hanno superato i 2,4 miliardi richiesti dal governo. Ieri i quattro operatori hanno effettuato 15 rilanci sia per la banda da 800 mhz sia in quella 2600 mhz. Per la prima banda, la più pregiata, sono stati offerti complessivamente 2,4 miliardi.


Le frequenze televisive digitali, invece, saranno regalate. Deciderà Paolo Romani. La lista dei pretendenti è più lunga degli spazi disponibili. Si rinuncia, così, ad almeno due miliardi di euro che avrebbero fatto comodo. Il "Governo del fare", gli interessi di qualcuno.

sabato 20 agosto 2011

Perde un miliardo: abile e fortunato

Libero, 20 agosto 2011
Nino Sunseri su Libero ci spiega di quale sangue grondi davvero il cuore del Cavaliere. Dal 1996 (tu guarda il caso) per la prima volta scende dal podio di Piazza Affari, finendo al settimo posto. Due miliardi il valore complessivo delle sue azioni, contro gli 8.5 dei fratelli Rocca.
Al secondo posto le matricole Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che scavalcano Leonardo Del Vecchio e i Benetton. Seguono i francesi Arnault (Bulgari) e Besnier (Parmalat).

Sunseri, però, non può fare a meno di esibirsi in un
Il Cavaliere si sta dimostrando un finanziere abile e fortunato. Cinque anni fa aveva collocato il 16,6% di Mediaset al 10,5 euro per azione scendendo verso la soglia del 30%. Ora si sta ricomprando parte di quelle azioni a 2,5 euro. Un’operazione di trading molto ricca.

La quota in Mediaset, infatti, proprio ieri è arrivata al 39%.
La casalinga di Vimercate, insomma, quella che si era così affezionata alla famiglia protagonista di una "soap" iniziata vent'anni fa, tanto da investire non solo nel voto ma anche nel portafogli, oggi si ritrova con 8 euro in meno per ogni azione che ha dovuto vendere. Un'operazione di trading davvero coi fiocchi. Certa gente solo quando è toccata nella carne viva reagisce, forse. Gli amori catatonici sono difficili da spezzare.
Neppure le prospettive future appaiono rosee per Mediaset. E' prevista una minore raccolta pubblicitaria ed un disinteresse crescente per i canali TV tradizionali. Bergamini e Minzolini han fatto quello che han potuto, non appaiono attrezzati per i miracoli.