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mercoledì 28 settembre 2011
"La Vespa Regina"
La Vespa Regina
di Marco Travaglio
L’altro giorno Palazzo Grazioli ha dovuto precipitosamente smentire la visita dell’Ape Regina, al secolo Sabina Began (che naturalmente ha confermato tutto). Nessuna smentita invece per la visita al premier di un altro insetto: Bruno Vespa, posatosi sul suo miele prediletto per raccoglierne il nettare in vista del suo prossimo libro-panettone natalizio, dal titolo Quale amore (ma che domande: quello!). Nell'attesa, bisogna accontentarsi di Porta a Porta, che lunedì è andato così bene da farsi scavalcare persino dal film horror di Italia1 Saw - L’enigmista. Orrore per orrore, la gente ha preferito qualcosa di nuovo. Infatti il salottino vespiano pareva un pezzo di modernariato portaportese, dedicato sorprendentemente a un tema inedito: le intercettazioni. Non allo scandalo del loro contenuto, si capisce, ma a quello dei pm che le fanno, dei giornali che le pubblicano e soprattutto dei cittadini che le vengono a sapere.
giovedì 28 luglio 2011
In aspettiva, amministra
| Nitto Palma insieme con Cesare Previti a “Porta a Porta” nel 2003 (FOTO LAPRESSE) |
"Francesco Nitto Palma ha dovuto superare alcuni esamini facili facili, per dissipare la naturale diffidenza che la categoria delle toghe comprensibilmente suscita nel mondo politico: tipo essere un berlusconiano di ferro, avere almeno un amico pregiudicato per corruzione giudiziaria (Previti), aver fatto per lui alcune leggi per salvarlo dalla galera, aver fatto archiviare inchieste eccellenti come quella su Gladio (si può anche dire “insabbiare”, come scrisse l’Europeo, che Palma denunciò e perse la causa). Ma li ha brillantemente superati tutti.
Oltretutto, ad abundantiam, ha pure sposato la figlia dell’ex capo degli ispettori ministeriali che nel 1994-‘95 perseguitò il pool Mani Pulite, Ugo Dinacci, diventando il cognato (nota: Travaglio ha scritto "genero") dell’avvocato Filippo Dinacci, difensore di B." (M. Travaglio, Il Fatto Quotidiano, 28 luglio 2011)
E potrebbe bastare così.
Sono generoso, però, ed aggiungo un'altra foto.
Augusta Iannini Vespa: capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia. Quella che arrestava De Benedetti ma che lasciava a piede libero Galliani e Letta (Gianni), perché "amici di famiglia".
Aggiornamento
Il 2 febbraio 2012 Il Giornale pubblica questo articolo in cui la Iannini parla di De Benedetti.
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