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mercoledì 23 maggio 2012

"Il Pd vince dove il Pdl perde"


"Il Pd vince dove il Pdl perde".
(Fabrizio Cicchitto, Porta a Porta, 21 maggio 2012)


Un genio.

Un po' come Oscar Giannino che ha impiegato solo diciotto anni per esprimere una condanna chiara del berlusconismo.
Il Centrodestra attuale non ha alcuna chance di battersi se non per eleggere un pugno di donne e uomini di fiducia di Berlusconi per difendere la sua azienda. Auguri all'amica Santanchè se si candida a questo ruolo. Auguri ai giornali di Berlusconi che dovranno battersi per questo spacciandola per la grande piattaforma liberale italiana. Ma una cosa è sicura. Per gente che voglia credere ancora dopo diciotto anni di umiliazioni e di promesse non mantenute, di cacchi propri proposti in realtà al posto delle promesse elettorali, per chi è liberale c'è poco tempo per creare questo soggetto oppure il messaggio elettorale è chiaro: tutti a casa. (Radio24, 22 maggio 2012)

sabato 10 settembre 2011

L'Italia che c'avanza


Si sono riuniti ad Atreju i giovani di "destra", con il loro Ministro Meloni. Ho visto qualche spezzone di filmato in televisione ed ho provato a cercare su internet foto dell'evento, in particolare quelle dei ragazzi che applaudivano sorridenti le sconcezze raccontate da uomini sconci e donne sconce. Ho trovato solo le immagini del logo ed i video delle interviste a Frattini, Veneziani (che ha perso i baffi), Oscar Giannino ed il Ministro Roberto Formigoni. Ho capito, quindi, a cosa si riferisse Veneziani con "cultura di destra" e "potentati di sinistra".

Morto un "papi", restano i boccaloni ed i poveri in spirito.

lunedì 5 settembre 2011

Giannino e la mossa del cavallo

OSCAR GIANNINO è un giornalista versatile, talmente abile da riuscire a sostenere contemporaneamente tesi contrapposte, a seconda di quale sia il pubblico (e l’editore) cui si rivolge. La gradazione è la seguente: su Radio 24, della Confindustria, è la voce della delusione imprenditoriale per Berlusconi. È durissimo, scandisce tutti i giorni che questa maggioranza ha “fal-li-to”, alzando le tasse invece di ridurle. Poi cambia cappello: da editorialista del gruppo Caltagirone (Messaggero ecc.) modera i toni, ma è comunque implacabile sui “gravi errori” nella manovra. Poi succede che gli capiti di scrivere anche per Panorama , edito da quello stesso premier appena bersagliato da Radio 24. E Giannino si converte, scopre che i pasticci di bilancio sono solo “una mossa del cavallo”, che per Berlusconi questi sono giorni di “grande soddisfazione”, gli scappa anche un omaggio a “re Silvio” capace di trionfare sull'infida  Lega e lo scaltro Tremonti. Morale: editore che vai, Giannino che trovi. (Fonte: "Lecca Lecca", Il Fatto Quotidiano 4 settembre)


E' una mossa alla quale sembra essersi affezionato. Già nel 2004, su Il Foglio, ne scrisse riferendosi ad un possibile avvicendamento fra Tremonti e Monti al Ministero dell'Economia. Potrebbe darsi all'ippica.