[...] Helga Giordano, contabile di via Bellerio per circa sette anni, ha rivelato come i rapporti tra la Lega e il procacciatore d’affari della ’ndrangheta Romolo Girardelli siano iniziati ben prima dell’arrivo di Belsito. «Ho conosciuto Girardelli — ha verbalizzato la donna — perché accompagnava talora in ufficio Maurizio Balocchi» il tesoriere morto nel 2010. «I due sembravano legati da forte amicizia, pur essendo Girardelli del tutto estraneo al partito». In realtà i magistrati sono convinti che proprio Girardelli, attraverso le casse della Lega, riciclasse i soldi della criminalità organizzata. In questo quadro inseriscono il trasferimento dei cinque milioni e 700 mila euro a Cipro e in Tanzania. E infatti nel decreto di perquisizione firmato dal giudice di Reggio Calabria è scritto: «Si tratta di complesse operazioni bancarie di "esterovestizione" e "filtrazione" in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. Condotta posta in essere da Girardelli per agevolare l’attività dell’associazione mafiosa e in particolare della "cosca De Stefano"». [...] (F. Sarzanini, Il Corriere Della Sera 8 aprile 2012)
«Ricordo l’incredulità della polizia giudiziaria nelle fasi iniziali dell’investigazione. Analizzando i primi risultati investigativi, era difficile credere al fatto che le casse della Lega fossero amministrate da soggetti potenzialmente collegati alla ’ndrangheta calabrese». Poi un’ammissione: «L’inchiesta non è chiusa e credo che se l’intuizione è giusta, l’attività svolta dalla Dia — in relazione ai capitali di provenienza mafiosa — riguarda flussi di denaro enormi, in grado di superare il miliardo di euro». [Giuseppe Lombardo, di Monasterace (Reggio Calabria), magistrato di punta della Dda reggina]Oggi Maroni scimmiotta Borrelli con un "pulizia, pulizia, pulizia", dimenticando di chiedere scusa a Roberto Saviano e tanti altri. Poteva non sapere?
Io lo rimanderei a suonare il tamburello chissà dove.