Traduzione di Marinella Correggia – per Georges Bourdoukan, ex-giornalista del "O Globo", San Paolo del Brasile
Dopo che Nelson Mandela fu liberato, andò subito in Libia per ringraziare, a nome del popolo sudafricano, per il sostegno di Gheddafi contro il regime dell’apartheid.Sono stato in Libia nel settembre del 1979, in occasione del decimo anniversario della rivoluzione che aveva portato Gheddafi al potere.
Mi accompagnarono in quell’occasione il cameraman Luis Manse e l'operatore Nagra Nelson Belo. Eravamo lì per la Rete Globo di cui ero al tempo il direttore di San Paolo.
Prima sorpresa. L’hotel, dove il governo ci aveva mandato, era interamente occupato da diplomatici. Chiesi all’ambasciatore del Brasile il motivo di questa concentrazione. La risposta mi sorprese ancora di più.
“Nella Libia di Gheddafi gli affitti sono stati vietati.”
Ai libici che non avevano una propria casa era necessaria solo una richiesta e il governo provvedeva immediatamente alla sua costruzione.
Il paese era un enorme cantiere.
E ancora: Una legge, LA LEGGE DEL MATERASSO, stabiliva che ogni cittadino libico che sapesse dell’esistenza di una casa in affitto, gettando un materasso nel cortile di quella casa, ne acquisiva l’utilizzo.