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domenica 11 marzo 2012

L'uomo di superficie

«Eco e Narciso» (1903), di John William Waterhouse

«Ormai viviamo in uno specchio deformato: cerchiamo solo potere e bellezza. Quel che appare è diventato quello che si è.
Siamo un corpo vuoto che galleggia nella società liquida di Zygmunt Bauman. Viviamo da precari, alla giornata, sull’orlo della bancarotta etica ed economica. Abbiamo cancellato la speranza nei giovani. E stiamo affidando a Internet il nostro destino». [«L’uomo di superficie» di Vittorino Andreoli (Rizzoli, pp. 216, € 17,50)]

Il berlusconismo, secondo Andreoli, è stato «un governo in maschera che poteva dire e negare, sostenere a parole e distruggere di fatto, prigioniero degli interessi personali del leader». Ma le opposizioni si sono adeguate al peggio, finendo nel ridicolo tra faide e pessime imitazioni. Andreoli confessa la sua delusione per Romano Prodi, di cui è stato analista e trainer (psicologico) nei vittoriosi duelli con il cavaliere di Arcore.
«Non chiesi nulla per quei successi elettorali — ricorda — ma interruppi la relazione con lui subito dopo l’ultima vittoria: mi telefonò per salutarmi e io gli raccomandai il piano per i giovani che era stata la molla che mi aveva spinto a partecipare alla campagna. Doveva essere gestito dalla presidenza del Consiglio, ma lui disse che aveva creato un ministero per i giovani affidato a Giovanna Melandri… Mi resi conto che aveva già dimenticato tutto, e mi indignai. Gli dissi di prendere una matita e cancellare il mio numero di telefono». (Tratto da un articolo di Giangiacomo Schiavi, Il Corriere Della Sera)


domenica 19 febbraio 2012

Telekom Serbia, chi muoveva Igor Marini?





Telekom Serbia, la grana infinita
Perché nessuno indaga su chi muoveva Igor Marini
di Giorgio Meletti

Igor Marini è dipinto dai giudici, che gli hanno dato dieci anni di galera, come un bugiardo patologico e compulsivo. Dopo anni di indagini, l’unico talento professionale che gli viene riconosciuto è la lettura della mano. L’onorevole Clemente Mastella ha autorevolmente testimoniato di averlo visto predire una prossima gravidanza a una donna convinta di essere sterile. Cosa puntualmente accaduta, e sembra l’unica cosa vera che il sedicente conte sia riuscito a dire in anni di traversie giudiziarie.
Stiamo parlando del caso Telekom Serbia. Marini è l’uomo che si inventò l’accusa a uomini politici del calibro di Romano Prodi, Lamberto Dini e Piero
Fassino di aver incassato ricche tangenti sull’acquisto da parte di Telecom Italia del 30 per cento di Telekom Serbia.