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sabato 7 aprile 2012

Distribuzione della ricchezza

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Fonte: Banca D'Italia, Grafica: D'Arco (Il Corriere Della Sera)


Questa la situazione in Italia. Nel resto del mondo non cambia molto.

venerdì 30 marzo 2012

La Cina, l'Italia, le mele e le idee

I Cinesi sono tantissimi, migliaia di milioni, e possono permettersi di sedere con pazienza sulla riva del fiume ad aspettare che le acque portino il cadavere del nemico. Parlo del Capitalismo occidentale, costretto oggi a mendicare aiuti finanziari ed economici ai nipoti di Mao, che negli anni si sono avvicinati ad un "socialismo di mercato".
Nel gennaio del 1601 Matteo Ricci, gesuita euclideo, vestito come un mandarino (e non come un bonzo), veniva introdotto alla corte degli imperatori della dinastia dei Ming. Si apriva così un nuovo centro di gravità.
Nel mese di marzo del 2012 Mario Monti va in Cina indossando le cravatte Marinella che Silvio Berlusconi ha avuto la gentilezza di fargli avere, fatte a Napoli e lì vendute in un piccolo negozio di Piazza Vittoria. Ce ne parla la signora Elsa, sobriamente, dalle pagine di "Chi", la rivista berluschina.
«Se io ti do una mela e tu ne dai una a me, tutt’e due resteremo con una mela, ma se ci scambiamo un’idea ce ne ritroveremo due per uno». Wen Jiabaoil primo ministro cinese, ha usato la metafora delle mele, rubandola a G. B. Shaw, ricordando l'altro giorno al suo omologo irlandese Enda Kenny la massima che aveva pronunciato durante una sua visita a Dublino, nel 2004, ed aggiungendo «Io avevo portato sia le mele sia le idee»

sabato 11 febbraio 2012

"Il Morto, il Becchino, il Sopravvissuto"


(Silvano Larini)


Di Giampaolo Pansa

IL MORTO, IL BECCHINO, IL SOPRAVVISSUTO.
SEMBRANO tre comparse di un film dell’orrore, e invece no: sono i protagonisti di un filmetto politico che adesso andremo a rivedere. Li ho incontrati insieme, tutti e tre, un giorno del febbraio 1983.
Il Morto, allora, era vivo, vivissimo: Bettino Craxi, in quel momento dittatore del Psi e alla vigilia di entrare trionfante a Palazzo Chigi. Intervistarlo era un piacere e, ma sì!, un onore. Me lo offrirono quelli del santuario berlusconiano di Canale 5: «Stiamo organizzando un dibattito tivù con Craxi. Ci stai ad interrogarlo con altri due?». Chiesi: «Chi sono questi due?». «Leo Valiani ed Enzo Bettiza». «D’accordo, ci sto».

venerdì 10 febbraio 2012

Attività italiane all'estero

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Fonte: SOGEI
Elaborazione grafica: Il Corriere Della Sera

sabato 21 gennaio 2012

Il naufragio del Giglio

Foto: Andreas Solaro/AFP/Getty

Un abitante dell'isola del Giglio sembra interrogarsi su quel che sarà di un mostro d'acciaio andato a morire a pochi passi da casa sua ed a due passi dall'abisso. Il ventre del mostro nasconde ancora i corpi di chi non è riuscito a sfuggirgli ma anche tanto veleno: letale.
Il Ministro Clini, medico chirurgo, da quelle parti fino all'altro ieri s'è visto solo in TV e sui giornali. Probabilmente anche lui dev'essere appassionato di cose fatte al telefono, il "telelavoro" all'italiana.

giovedì 12 gennaio 2012

Baci & Abbracci

Si baciano loro: Cosentino, Papa e Mussolini. L'ometto d'Arcore esulta. I militanti della Lega Nord sono spiazzati, non sanno che pensare. Tra il Popolo dell'Amore esultano i fessi, i teleimboniti, gli ultras ed i conniventi. Unicredit passa ai Cinesi, attraversando le steppe del Kazakistan, con la benedizione delle famiglie Putin e Berlusconi: soldi che vanno, spariscono e poi riappaiono altrove.

Quantomeno siamo certi che della Padania in Parlamento non si sentirà più parlare. Lunga vita al "Trota" ed ai suoi fratelli: magari qualcuno di loro sopravvive agli imbrogli e qualche lustro in galera riesce a farselo.

lunedì 14 novembre 2011

Accattatevillo, e fate voi il prezzo


[...] Allo scopo di accelerare e semplificare le procedure di dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato all’estero, la vendita dei cespiti individuati nel piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato ubicato all’estero ai sensi dell’articolo 1, comma 1311 e 1312, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è effettuata mediante trattativa privata, salve comprovate esigenze, anche in deroga al parere della Commissione Immobili del Ministero degli Affari Esteri di cui all'articolo 80 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18. La stima del valore di mercato dei beni di cui al presente comma può essere effettuata anche avvalendosi di soggetti competenti nel luogo dove è ubicato l’immobile oggetto della vendita. (Emendamenti a disegno di legge, 9/11/2011 :QUI)

sabato 29 ottobre 2011

6,06%

BTP a dieci anni

La letterina che Berlusconi ha inviato all'UE non ha convinto nessuno. Lui continua a raccontare barzellette e guardare il culo alle donne, gli altri continuano a chiedere garanzie migliori.
Ieri il Tesoro ha piazzato 2,9 miliardi di euro di titoli con scadenza 2022 al 6,06 per cento. Un anno fa sullo stesso tipo di titoli pagavamo il 4,7 per cento, ma anche a settembre, dopo un’estate drammatica dal lato degli spread, il Tesoro se la cavava con il 5,75 per cento. Secondo un calcolo del Fondo monetario di qualche mese fa, se il tasso arrivasse all’8 per cento il crac delle finanze pubbliche sarebbe inevitabile.
Il rapporto dell’autorità bancaria sulle banche ha indicato quanti soldi servono alle grandi banche per affrontare il mancato rimborso di parte dei titoli greci: alla Grecia servono 30 miliardi, alla Spagna 26,2 e, sorpresa, all’Italia 14,8 contro gli 8,8 della Francia e i 5,2 della Germania.


Unicredit deve trovare 7,4 miliardi, MPS 3,1. Perché così tanto?

O non ci raccontano tutto oppure quest'aumento di capitale è necessario per mettersi al riparo proprio dal debito italiano nel quale hanno investito.



lunedì 24 ottobre 2011

Economic Hitmen



Intervista animata a John Perkins, autore di 'HoodWinked' e 'Confessions Of An Economic Hitman'.

domenica 23 ottobre 2011

Dollar Over Gold

C'aveva provato Saddam a vendere il petrolio in euro, poi c'ha provato Gheddafi con il dinaro d'oro. C'è ancora l'Iran, con i tentativi di utilizzare una Borsa petrolifera basata sulla valuta europea. E poi c'è la Cina, con tonnellate di carta moneta americana. O la Russia.

C'era anche Robert Kennedy che provò ad interrogarsi su un ritorno al "Gold Standard": fatti e valori reali, non i giochini della finanza creativa.

Tutti morti, o quasi.
Tranne i falsari e gli usurai, quelli che operano in grande stile ovviamente.

Sono morti da tempo anche i Borbone d'Italia, quelli che pagavano i propri fornitori con ducati d'oro sonante. Quelli che non avevano debiti, a differenza dei Savoia. Sono arrivati la Banca Mondiale ed il FMI, la FED e la BCE.

Il 99% che protesta: QUI.

venerdì 30 settembre 2011

Manovra, atto terzo: dismissioni

(Clicca per ingrandire)
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro

Quello in alto sarebbe l'impatto annuo del piano di dismissioni a regime sul deficit.

giovedì 22 settembre 2011

MEDIASET crolla in borsa

Borsa Italiana (QUI): clicca per ingrandire

"Abile e fortunato" scrivevano quelli di Libero il 20 agosto. Oggi MEDIASET crolla in borsa, chiudendo a 2,18 euro, il minimo dell'anno. Riepilogando, cinque anni fa Berlusconi aveva collocato il 16,6% di Mediaset al 10,5 euro per azione scendendo verso la soglia del 30%, poi ha ricomprato (molto probabilmente da suoi elettori delusi) a 2,5 euro quello che stasera vale 2,18 euro.


Ormai, porta sfortuna pure a sé stesso. La superstizione è una delle ultime carte da giocare in questo Paese. Con Prodi si vincevano le coppe del mondo di calcio, i mondiali di formula 1 e non avvenivano terremoti, tsunami o crolli di torri gemelle. I conti pubblici si aggiustavano e la "patonza" girava anche tra gli squattrinati. Oggi ci si deprime e se si è giovani si rischia pure di passare per terroristi.

giovedì 1 settembre 2011

Botta e risposta

Il Giornale, QUI 
#10 rokko (2006) - lettore alle ore 10:03 scrive: Signor Porro, la Borsa di per sè è un otto volante che va su e giù diverse volte a distanza di un mese, una settimana, un giorno e perfino ore. Ciò che importa non è un singolo dato giornaliero, ma il trend medio, altrimenti sarebbe come cercare di stimare la media delle altezze degli italiani misurando l'altezza della prima persona che incontri la mattina.

#8 jakelamotta (389) - lettore alle ore 9:44 scrive: Signor Porro, se la borsa italiana è in linea con le altre, significa che la manovra non è stata percepita nè positivamente nè negativamente, ma semplicemente ha rispettato le aspettative, ovvero quelle mosse (aumento tasse, mani nelle tasche degli italiani ecc.) che permettono un risanamento del bilancio. I giudizi (positivi o negativi) si fanno quando la borsa di un paese ha una performance decisamente superiore o decisamente inferiore rispetto alle concorrenti europee. Non è questo il caso.
I commenti sfuggono, le figuracce restano.
E questo grande giornalista andrà a sostituire la Costamagna. 

venerdì 26 agosto 2011

Ritorna la corsa all'oro


L'oro vede quota 1.900.
Le vecchie città fantasma potrebbero rianimarsi.
Nei dintorni di Bodie, tra California e Nevada, hanno ricominciato a scavare, in attesa delle concessioni delle agenzie federali. Gli USA sono il quarto Paese produttore, dopo Cina, Australia e Sud Africa.


Noi abbiamo qualche lingotto nei forzieri della Banca D'Italia (qualcuno sospetta che, in realtà, siano altrove) e tante fedi. Speriamo di non esser chiamati a "spezzare le reni alla Grecia".


C'è chi consiglia di investire nei mutui, diventati più convenienti, comprando casa, e c'è chi abbocca. I grandi proprietari immobiliari, come banche, assicurazioni, enti previdenziali o la Chiesa, non sono stati toccati dalla manovra economica. E si danno da fare per guadagnarci ulteriormente.

giovedì 25 agosto 2011

Le ricchezze del Sahara libico


Tutto ebbe inizio nel 1926, con il geologo Ardito Desio. La Società Geografica Italiana gli affidò l'esplorazione dell'oasi di Giarabub, all'interno del Sahara libico. I risultati furono raccolti nella pubblicazione di quattro volumi. Negli anni '30, su incarico dell'Accademia D'Italia, presieduta da G. Marconi, proseguì le sue esplorazioni e nel 1938 estrasse i primi litri di petrolio. In realtà, l'interesse era soprattutto per le falde acquifere artesiane che consentissero l'irrigazione ed una nuova vita per quelle zone desertiche.

Non fu subito compresa la straordinaria natura dei giacimenti libici e sotto l'amministrazione italiana non si ebbe nessuna estrazione a fini commerciali. Lo sviluppo di un programma di ricerche petrolifere, con il concorso dell'AGIP, fu interrotto dalla guerra e ripreso vent'anni dopo dagli Americani (ESSO). La produzione cominciò nel 1961 ed in poco tempo fece della Libia uno dei maggiori esportatori mondiali.


Quello libico, però, non è petrolio come tanti altri. Si tratta di "sweet light crude", a basso contenuto di zolfo, particolarmente appetibile per le raffinerie europee, soggette a limiti severi sui carburanti. Un decimo delle riserve mondiali di "sweet light" è nascosto sotto il Sahara.


(Cliccare per ingrandire)
Molti osservatori europei si preoccupano del petrolio e del gas, degli approvvigionamenti e dei prezzi di mercato; ma si tratta di preoccupazioni poco significative. Di gas ce n'è fin troppo sul mercato, l'offerta è maggiore della domanda e gli operatori internazionali sono ben contenti che ci sia una diminuzione del prodotto. Per il petrolio è diverso, ma quello libico è uno dei peggiori per qualità e comunque rappresenta meno del 2 per cento dell'offerta mondiale. (E. Scalfari, QUI)
Incredibilmente, o forse no, uno dei maggiori quotidiani italiani fa questo tipo di disinformazione.
Al contrario, il Financial Times spiega molto chiaramente le cose, in particolare riferendosi all'Europa ed alle sue necessità immediate.
E non finisce qui.
Un'altra risorsa che sta divenendo scarsa per gli abitanti di questo pianeta è l'acqua. Vitale più del petrolio, dell'oro o qualsiasi altra gemma, ovviamente. Le grandi riserve si trovano in Europa occidentale, Canada, Stati Uniti e Brasile. Pochi sanno, però, degli immensi giacimenti conservati sotto il Sahara. Un tesoro di acqua potabile purissima. Anche questa, come il petrolio, una risorsa fossile non rinnovabile, formatasi nel corso di quaranta millenni.
Con quella che ha voluto definire "Ottava Meraviglia Del Mondo" (The Great Man-Made River Project), Gheddafi ha portato quest'acqua alle città della costa.


Per approfondimenti: QUI e QUI


In quarant'anni Gheddafi ha cambiato il volto del proprio Paese ed il destino di un popolo. Nel periodo durante il quale è stato isolato dalla comunità internazionale, il petrolio libico non è stato svenduto come, invece, accaduto altrove. Le compagnie straniere hanno sottoscritto accordi vantaggiosi per la Libia al contrario, ad esempio, di quanto avviene sotto i nostri occhi in Sicilia o Lucania. Il denaro ottenuto è stato reinvestito in grandi opere, l'innalzamento del benessere della popolazione locale e di due milioni di immigrati dai Paesi confinanti. Non un centesimo chiesto in prestito alle banche straniere.


Aggiornamento
I "progetti verdi" di Gheddafi: QUI e QUI

sabato 20 agosto 2011

Perde un miliardo: abile e fortunato

Libero, 20 agosto 2011
Nino Sunseri su Libero ci spiega di quale sangue grondi davvero il cuore del Cavaliere. Dal 1996 (tu guarda il caso) per la prima volta scende dal podio di Piazza Affari, finendo al settimo posto. Due miliardi il valore complessivo delle sue azioni, contro gli 8.5 dei fratelli Rocca.
Al secondo posto le matricole Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che scavalcano Leonardo Del Vecchio e i Benetton. Seguono i francesi Arnault (Bulgari) e Besnier (Parmalat).

Sunseri, però, non può fare a meno di esibirsi in un
Il Cavaliere si sta dimostrando un finanziere abile e fortunato. Cinque anni fa aveva collocato il 16,6% di Mediaset al 10,5 euro per azione scendendo verso la soglia del 30%. Ora si sta ricomprando parte di quelle azioni a 2,5 euro. Un’operazione di trading molto ricca.

La quota in Mediaset, infatti, proprio ieri è arrivata al 39%.
La casalinga di Vimercate, insomma, quella che si era così affezionata alla famiglia protagonista di una "soap" iniziata vent'anni fa, tanto da investire non solo nel voto ma anche nel portafogli, oggi si ritrova con 8 euro in meno per ogni azione che ha dovuto vendere. Un'operazione di trading davvero coi fiocchi. Certa gente solo quando è toccata nella carne viva reagisce, forse. Gli amori catatonici sono difficili da spezzare.
Neppure le prospettive future appaiono rosee per Mediaset. E' prevista una minore raccolta pubblicitaria ed un disinteresse crescente per i canali TV tradizionali. Bergamini e Minzolini han fatto quello che han potuto, non appaiono attrezzati per i miracoli.