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sabato 7 luglio 2012

Scuola "Diaz" 2001: e loro?


Gianni De Gennaro era capo della Polizia, Gianfranco Fini vicepremier, Claudio Scajola ministro degli Interni. Giuseppe Pisanu e Roberto Maroni coprirono lo stesso incarico al Viminale negli anni successivi. Roberto Castelli visitò la caserma di Bolzaneto


«La commissione d'inchiesta sul G8 era unicamente una cambiale che si pagava agli amici dei black bloc: la sinistra radicale»
(Gianfranco Fini, 2007)

domenica 8 aprile 2012

La 'ndrangheta, la Lega Nord e Maroni




[...] Helga Giordano, contabile di via Bellerio per circa sette anni, ha rivelato come i rapporti tra la Lega e il procacciatore d’affari della ’ndrangheta Romolo Girardelli siano iniziati ben prima dell’arrivo di Belsito. «Ho conosciuto Girardelli — ha verbalizzato la donna — perché accompagnava talora in ufficio Maurizio Balocchi» il tesoriere morto nel 2010. «I due sembravano legati da forte amicizia, pur essendo Girardelli del tutto estraneo al partito». In realtà i magistrati sono convinti che proprio Girardelli, attraverso le casse della Lega, riciclasse i soldi della criminalità organizzata. In questo quadro inseriscono il trasferimento dei cinque milioni e 700 mila euro a Cipro e in Tanzania. E infatti nel decreto di perquisizione firmato dal giudice di Reggio Calabria è scritto: «Si tratta di complesse operazioni bancarie di "esterovestizione" e "filtrazione" in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. Condotta posta in essere da Girardelli per agevolare l’attività dell’associazione mafiosa e in particolare della "cosca De Stefano"». [...] (F. Sarzanini, Il Corriere Della Sera 8 aprile 2012)
«Ricordo l’incredulità della polizia giudiziaria nelle fasi iniziali dell’investigazione. Analizzando i primi risultati investigativi, era difficile credere al fatto che le casse della Lega fossero amministrate da soggetti potenzialmente collegati alla ’ndrangheta calabrese». Poi un’ammissione: «L’inchiesta non è chiusa e credo che se l’intuizione è giusta, l’attività svolta dalla Dia — in relazione ai capitali di provenienza mafiosa — riguarda flussi di denaro enormi, in grado di superare il miliardo di euro». [Giuseppe Lombardo, di Monasterace (Reggio Calabria), magistrato di punta della Dda reggina]
Oggi Maroni  scimmiotta Borrelli con un "pulizia, pulizia, pulizia", dimenticando di chiedere scusa a Roberto Saviano e tanti altri. Poteva non sapere?
Io lo rimanderei a suonare il tamburello chissà dove.

mercoledì 29 febbraio 2012

"Cretinetti"

"Regala un traliccio ad un comunista". Così un'immagine apparsa sulla pagina Facebook dell'ex Ministro dell'interno Roberto Maroni irride Luca Abbà. Sallusti, sempre più disgustoso, scrive di "cretinetti": fecero lo stesso con Enzo Baldoni. Belpietro, infine, oggi titola "FECCIAROSSA".

Tav. Val di Susa. Una battaglia rivoluzionaria per la democrazia

Una battaglia rivoluzionaria, non perché usi la violenza, ma perché, le ragioni dei No-Tav, se fossero accolte, implicherebbero una ‘rivoluzione’ nel sistema partitico-imprenditoriale-tangentizio italiano. Tutto ciò è esaurientemente spiegato ne Il libro nero dell'alta velocità di Ivan Cicconi. Il libro, documentato oltre possibile dubbio, spiega non solo le vicende, ma le ragioni strutturali di un affare, l'Alta Velocità, che è, dopo tangentopoli, il nuovo banco di finanziamento dei partiti, della casta e, Fiat in testa, dei capitalisti nostrani. E' un sistema che sfugge a ogni controllo tecnico, contabile e di legittimità e si autoalimenta sestuplicando (come di fatto è accaduto) il costo delle opere. 

La chiave dell'architettura è il Project financing combinato alla Legge Obiettivo. Lo stato avrebbe dovuto finanziare attraverso Tav (dal 2010 sciolta in Rete ferroviaria italiana) un quaranta per cento del costo dell'opera, il sessanta i privati; i quali, però, di tasca propria hanno messo gli spiccioli, il resto se lo sono fatto prestare dalle banche, meglio se da loro partecipate. Ma non basta, perché per legge (obiettivo) il General Contractor dell'opera, soggetto privato scelto da Tav, affida direttamente progettazione e realizzazione delle opere a imprese collegate e rappresentative di tutto il capitalismo immobiliare e cementizio italiano: da Caltagirone a Lodigiani, da Todini a Ligresti passando per la Lega delle cooperative, oltre, capofila, Impregilo della Fiat; il tutto senza gare d'appalto e via 'per li rami', cioè per sub-appalti e sub-sub-appalti, fino ad arrivare alle imprese della mafia e della camorra. 

sabato 14 gennaio 2012

Gli ultimi giorni della Lega Nord


Domenica 22 gennaio quelli della Lega Nord dovrebbero riunirsi in Piazza Duomo, a Milano, nella contestazione contro il Governo Monti. Tira brutta aria, però, soprattutto dopo l'ultimo salvataggio di Cosentino. La base del partito è insofferente, la dirigenza li censura chiudendogli i forum su internet ed i telefoni su Radio Padania Libera. “Camorra ladrona la Lega ormai perdona” è uno degli slogan che pensano di portare in piazza, insieme con i volantini raffiguranti Umberto Bossi appeso ad una liana in Tanzania oppure Rosi Mauro e Renzo allattati dalla Lupa. E' scontro aperto con MaroniOggi Matteo Salvini, maroniano, sarà in Piazza San Babila per vedere che dice la gente. E' uno che gioca a fare il "giovane", con l'iPad sempre in mano, nottate intere su Facebook per rispondere ai militanti delusi nel tentativo di salvare il salvabile. Se non fosse per i milioni di euro dei rimborsi elettorali nelle mani del "cerchio magico", gestito dalla famiglia Bossi, questi sarebbero già divisi da tempo.


Chissà che a San Babila non spuntino delle uova marce e tanti "mi piace".