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mercoledì 25 aprile 2012

Mafia, impresa e politica


Altri "grandi imprenditori" o "grandi Statisti", invece, hanno fatto diversamente. E poi qualcuno motiva ancora la ritrosia degli stranieri verso l'Italia con l'Art. 18.

mercoledì 14 marzo 2012

La requisitoria, la sentenza ed i PDF

Marco Travaglio a molti è antipatico perché sarebbe diventato ricco raccontando delle banalità, un po' come Roberto Saviano. Non mi spiego perché tanti loro colleghi rinuncino ad un filone così remunerativo, decidendo di ignorare i fatti.
Nell'editoriale di oggi, "Le toghe ignoranti", ad esempio, Travaglio incastra il sostituto Pg della Cassazione Francesco Mauro Iacoviello confrontando la sua requisitoria al processo Dell'Utri con la sentenza d'Appello. Iacoviello ha sostenuto, infatti, che la sentenza di condanna in Appello non citava la Cassazione su Mannino, invece la citava sei volte.
Politici e commentatori della domenica sono rimessi al loro posto con pochi click in un paio di file PDF, utilizzando lo strumento "trova" con la voce "Mannino"Perché Iacoviello dice il falso, quindi? E perché gli è stato consentito farlo?

C’è un solo metodo per giudicare la requisitoria del sostituto Pg che ha chiesto l’annullamento della sentenza di condanna contro Marcello Dell’Utri: leggerlaIl dibattito di questi giorni, invece, si è svolto esclusivamente sulle poche note pubblicate dai cronisti delle agenzie di stampa. Comodo. Per chi?
“L’annullamento con rinvio per vizio di motivazione (soluzione poi statuita dalla Corte accogliendo la sua richiesta, ndr) non vuol dire che l’imputato è innocente. Vuol dire che la motivazione è viziata, non che la decisione è sbagliata. È un annullamento fatto non a favore dell’imputato, ma a favore del diritto”.
Questo è un passaggio della requisitoria che se fosse stato letto o ascoltato tempestivamente avrebbe forse evitato tanti titoloni indirizzati verso l'"innocenza" dell'imputato.