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sabato 1 settembre 2012
1927 - 2012 Carlo Maria Martini
L’ultima intervista
Padre Georg Sporschill, il confratello gesuita che lo intervistò in Conversazioni notturne a Gerusalemme, e Federica Radice hanno incontrato Martini l’8 agosto: «Una sorta di testamento spirituale. Il cardinale Martini ha letto e approvato il testo».
Come vede lei la situazione della Chiesa?
«La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (...) Il benessere pesa. Noi ci troviamo lì come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell’istituzione».
Chi può aiutare la Chiesa oggi?
«Padre Karl Rahner usava volentieri l’immagine della brace che si nasconde sotto la cenere. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell’amore? Per prima cosa dobbiamo ricercare questa brace. Dove sono le singole persone piene di generosità come il buon samaritano? Che hanno fede come il centurione romano? Che sono entusiaste come Giovanni Battista? Che osano il nuovo come Paolo? Che sono fedeli come Maria di Magdala? Io consiglio al Papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali.
Uomini che siano vicini ai più poveri e che siano circondati da giovani e che sperimentino cose nuove. Abbiamo bisogno del confronto con uomini che ardono in modo che lo spirito possa diffondersi ovunque».
mercoledì 4 luglio 2012
Istruzione. Tagli e regali.
Dal 2013 il Fondo per il finanziamento ordinario degli atenei sarà ridotto di 200 milioni. Prevista una riorganizzazione anche per gli enti di ricerca
a cominciare dal Cnr, dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e da quello di geofisica e vulcanologia (Ingv). Vengono invece soppressi l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici e l’Istituto nazionale di alta matematica. A rischio anche l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale, quello di astrofisica e il Museo storico intitolato a Enrico Fermi.
Per le scuole non statali sono in arrivo invece nuovi fondi per 200 milioni.
Tra le misure anche un maggiore coordinamento tra gli istituti che formano i funzionari pubblici e una riforma del sistema di reclutamento.
mercoledì 30 maggio 2012
"Ho sognato il Papa"
di Marco Travaglio
Ho sognato papa Ratzinger che va a trovare il suo ex aiutante di camera Paolo Gabriele in camera di sicurezza e gli domanda se ha portato quei documenti fuori dal Vaticano e, se sì, perché. Paolo Gabriele spiega di averlo fatto perché vuol bene a lui e alla Chiesa, è un credente vero e ha letto nel Vangelo che “opor tet ut scandala eveniant”. Per questo, insieme ad altri, aveva riposto grandi speranze nell’opera di moralizzazione avviata da monsignor Viganò, su preciso mandato di papa Ratzinger, nel marciume degli appalti vaticani. E, quando il cardinal Bertone l’aveva silurato spedendolo a fare il nunzio apostolico a Washington, aveva deciso di non restare inerte dinanzi a una restaurazione che avveniva, ancora una volta, alle spalle del papa.
Così come, alle spalle del papa, c’erano cardinali che andavano in Cina a preannunciarne la fine imminente, altri che già programmavano la sua successione credendosi lo Spirito Santo, altri ancora che trescavano con i politici per perpetuare l’esenzione fiscale agli edifici religiosi ma commerciali in cambio di voti. Insomma, ha visto una gerarchia autoreferenziale tutta intenta alle lotte di potere e disinteressata alla religione, alla spiritualità, alla teologia, alla liturgia, alla pastorale, profittare della disattenzione del papa che, rara avis, si occupa solo di teologia, liturgia e pastorale e per questo è considerato un papa minore, sprovveduto, ingenuo.
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martedì 15 maggio 2012
La Scienza In Diretta / 2
Venerdì scorso alla televisione pubblica hanno parlato di miracoli e di gambe che ricrescono. La "scienziata" stavolta è quella specie di suora di cui ho già scritto, Myriam Castelli.
QUI il video, al min. 13 della seconda ora.
Ancora la storia di Miguel Juan Pellicer di cui ha scritto di recente anche Vittorio Messori. Sergio De Santis e Luigi Garlaschelli, per il CICAP, commentano quella vicenda.
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lunedì 14 maggio 2012
Stili di vita
Un primo piano delle scarpe rosse di papa Ratzinger di fronte al "tacco 12" di Rania di Giordania
Una vera conversazione però l'abbiamo avuta soltanto durante la pausa, quando abbiamo preso il caffè. Ad esempio Ratzinger ha detto: «La tonaca le sta molto bene, padre Boff. Anche così si può dare un segno al mondo». Io ho risposto: «Ma è molto difficile portare questa tonaca perché da noi fa caldo». E il cardinale: «Così la gente vedrà la sua devozione e la sua pazienza e dirà: sta scontando i peccati del mondo». E io: «Abbiamo bisogno, certo, di segni di trascendenza, ma quelli non passano per la tonaca; è il cuore che deve stare a posto». Al che Ratzinger ha replicato: «I cuori non si vedono; bisogna pur vedere qualcosa». Ho risposto: «Questa tonaca può anche essere un segno di potere. Quando la porto e salgo sull'autobus, la gente si alza e dice: 'Padre, si accomodi'. Ma noi dobbiamo essere servitori».
Estratto da un'intervista al teologo Leonardo Boff apparsa sul settimanale tedesco Der Spiegel a firma di Birgit Kraatz e Manfred Mueller. L'intervista è riproposta in italiano sul quotidiano la Repubblica il 22 settembre 1984.
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sabato 3 marzo 2012
Divieti
Jena
Solo i vescovi italiani potevano
vietare di cantare al funerale
di un cantante.
sabato 28 gennaio 2012
Viganò, "arrogante, infangante, disonesto"
Puntualissimo, Stefano Zurlo oggi ci informa, attraverso le pagine de Il Giornale, dei problemi familiari di Carlo Maria Viganò.
Articolo che trovo di nessun interesse se non per gli amanti del fango.
Nella stessa pagina, però, appare anche un altro testo (QUI, nella versione online), a firma di un non meglio precisato CMV.
Sotto la Cupola
Un processo c'è già stato
Sembra che il Segretario di Stato, cardinal Bertone, sia vittima dell’azione di pulizia che aveva intrapreso appena arrivato in Vaticano, dove tra l’altro dovette alloggiare nella Torre di San Giovanni, anziché nell’appartamento nobile, perché il pensionato Sodano si prese ben 6 mesi dall’annuncio della sostituzione per accogliere il successore da Genova.
Un’azione determinata a fare pulizia non poteva non avere oppositori.Come il cambio ai vertici dello IOR, che nel 2005 svendette tutto il patrimonio immobiliare a valori catastali con una perdita economica grave, oppure la sostituzione del capo dell’ufficio Obolo di San Pietro, che da oltre 30 anni in totale autonomia gestiva le offerte al Papa. Tutte roccaforti che erano occupate dalla casta della diplomazia vaticana della quale fa parte monsignor Viganò,il vescovo al centro dell’attenzione mediatica in queste ore.
Articolo che trovo di nessun interesse se non per gli amanti del fango.
Nella stessa pagina, però, appare anche un altro testo (QUI, nella versione online), a firma di un non meglio precisato CMV.
Sotto la Cupola
Un processo c'è già stato
Sembra che il Segretario di Stato, cardinal Bertone, sia vittima dell’azione di pulizia che aveva intrapreso appena arrivato in Vaticano, dove tra l’altro dovette alloggiare nella Torre di San Giovanni, anziché nell’appartamento nobile, perché il pensionato Sodano si prese ben 6 mesi dall’annuncio della sostituzione per accogliere il successore da Genova.
Un’azione determinata a fare pulizia non poteva non avere oppositori.Come il cambio ai vertici dello IOR, che nel 2005 svendette tutto il patrimonio immobiliare a valori catastali con una perdita economica grave, oppure la sostituzione del capo dell’ufficio Obolo di San Pietro, che da oltre 30 anni in totale autonomia gestiva le offerte al Papa. Tutte roccaforti che erano occupate dalla casta della diplomazia vaticana della quale fa parte monsignor Viganò,il vescovo al centro dell’attenzione mediatica in queste ore.
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domenica 15 gennaio 2012
Dramma, Atto Secondo. Il Divino.
«Lei ha cominciato bene, però in una situazione molto difficile». Così il Pontefice si è rivolto a Mario Monti all'inizio dell'udienza concessa al premier italiano. Il Presidente del Consiglio annuisce e Ratzinger sorride e aggiunge a bassa voce: «...quasi insolubile». Monti ha sottolineato che è «importante dare fin dall'inizio un segno di una certa determinazione».
Il premier ha donato al Papa dei libri, tra cui un'edizione antica con carte geografiche («anche simbolica», ha commentato Ratzinger) e un suo volume del 1992, «Il governo dell'economia e della moneta. Contributi per un'Italia europea», che, rivolgendosi al Pontefice, ha definito «una riflessione sull'Italia e sull'Europa molto nello spirito del nostro incontro». Benedetto XVI ha invece donato una preziosa penna e un'incisione antica raffigurante la basilica di San Pietro ancora in costruzione, la piazza e i palazzi circostanti. «Preziosa, interessante», è stato l'apprezzamento di Monti. E pare che il nostro PdC non si sia mai inchinato a baciare l'anello, come se la forma fosse sempre sostanza.
Il premier ha donato al Papa dei libri, tra cui un'edizione antica con carte geografiche («anche simbolica», ha commentato Ratzinger) e un suo volume del 1992, «Il governo dell'economia e della moneta. Contributi per un'Italia europea», che, rivolgendosi al Pontefice, ha definito «una riflessione sull'Italia e sull'Europa molto nello spirito del nostro incontro». Benedetto XVI ha invece donato una preziosa penna e un'incisione antica raffigurante la basilica di San Pietro ancora in costruzione, la piazza e i palazzi circostanti. «Preziosa, interessante», è stato l'apprezzamento di Monti. E pare che il nostro PdC non si sia mai inchinato a baciare l'anello, come se la forma fosse sempre sostanza.
giovedì 12 gennaio 2012
Dieci letture per il teocrate
Non sembro essere il solo ad aver notato certe cose.
John Thackara esprime le sue perplessità sui discorsi di Mario Monti e lo invita a dieci letture che potrebbero illuminarlo meglio. Lo segnala Debora Billi nel suo blog "Petrolio".
John Thackara esprime le sue perplessità sui discorsi di Mario Monti e lo invita a dieci letture che potrebbero illuminarlo meglio. Lo segnala Debora Billi nel suo blog "Petrolio".
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venerdì 6 gennaio 2012
Il cimitero dei feti
Cimitero dei feti Fra la Padania e il Bronx
di Lidia Ravera
Grazie a Sveva Belviso, vicesindaco di Roma, le ragazze e le donne che scelgono di non portare a termine una gravidanza non desiderata, avranno la possibilità di soffrire di più. Di sentirsi in colpa. Di macerarsi nell’angoscia. Con il “seppellimento” (la parola italiana è sepoltura, ma non importa) del loro bimbo, ha dichiarato questa signora dal nome nobile e dal cognome suggestivo, verrà restituito valore a quello che, in mancanza di adeguati rituali, verrebbe considerato esattamente ciò che è: un rifiuto ospedaliero. Le mancate madri avranno a disposizione seicento metri quadri di terreno consacrato, un angolo di paradiso ritagliato nel cimitero del Laurentino, per piangere comodamente e disperatamente, ciò che poteva essere e non è stato. Alla vicesindaco va tutta la nostra estenuata riconoscenza: alla fatica fisica e psichica, si aggiungerà quel tocco di martirio, cui il genere femminile sembra crudelmente condannato. Un aborto è sempre un’esperienza dolorosa, spontaneo o volontario, non fa differenza.
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domenica 25 dicembre 2011
Natale 2011
Ancora una volta gente di destra festeggia la nascita di uno di sinistra. Senza averci capito niente, senza vergogna.
giovedì 27 ottobre 2011
Preti ronzano nell'aere
Non vorrei sembrare ossessionato dai preti. Ma mi sembra che i preti stiano diventando ossessionanti. Il "Corriere Dello Sport" di ieri riporta in prima pagina la notizia che alcuni "preti viola" intendono "soccorrere" la Fiorentina Calcio, dispensando in pari misura conforto spirituale e indicazioni tecnico-tattiche. E' pur vero che tra tonaca e pallone esiste da tempi immemorabili un forte "feeling" oratoriale. Ma la serie A pareva al di fuori della portata agonistica di quei gagliardi parroci. La verità è che mentre Tangentopoli sta riarrotolando, metro dopo metro, il tappeto della seconda repubblica per riporlo nella soffitta della storia, restano scoperti, al freddo e al gelo, vastissimi territori. E la Chiesa li sta occupando tutti (la televisione pullula di preti sessuologhi, preti opinionisti, preti fredduristi, ogni tanto, addirittura, qualche prete che si occupa di religione). E pensare che da giovane ero convinto che l’Italia, un giorno o l'altro, si sarebbe svegliata senza la Dc e governata dalla sinistra. Mi avessero detto che ci saremmo svegliati senza Dc e governati dal papa, forse avrei deciso di tenermi Gava. Michele Serra, "Che Tempo Fa", 23 febbraio 1993Beh, sembra che ci risiamo.
L'altro giorno in appena mezz'ora ne ho contati tre, due sullo stesso canale televisivo, nella stessa trasmissione. Senza tener conto di Meluzzi e simili.
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lunedì 19 settembre 2011
De Magistris e San Gennaro
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| (La Repubblica online) |
Continuano le "Pubbliche Relazioni" per il Sindaco De Magistris. Fino all'ultimo non si sapeva se ci sarebbe stato ma poi è apparso, con Cavani (che non è cattolico, come scrive il giornalone, ma pentecostale).
"Qualcuno ha pensato di cancellare la festa di San Gennaro pensando che un Governo in scadenza possa cambiare anche le festività religiose. Invece Napoli è tutta qui, al di là del credo politico e delle convinzioni religiose", ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris al suo arrivo al Duomo per partecipare alla funzione religiosa. Il sindaco, alla prima partecipazione in questo ruolo alle celebrazioni per San Gennaro, si è detto "emozionato". "Il giorno di San Gennaro - ha detto - è un giorno che fa parte della storia di questa città, è una tradizione popolare, identitaria e religiosa che unisce". Napoli ha sottolineato De Magistris "è una città in cui c'è una comunità cattolica, ma anche laica, ebraica, musulmana". Secondo il sindaco, il miracolo di San Gennaro "fa bene alla città, ma - ha aggiunto - Napoli non ha bisogno della religione e dei miracoli per andare avanti, ma del lavoro duro delle persone".Ha fatto bene, non poteva davvero evitare. E con queste dichiarazioni ha fatto fessi e contenti tutti. Un passo alla volta, aspettando Natale.
"San Genna', non ti crucciare. Tu lo sai, ti voglio bene, ma 'na finta 'e Maradona squaglia 'o sang' rint' 'e vene". (QUI)
giovedì 8 settembre 2011
Il Dio alieno della Bibbia
Partendo dall’Antico Testamento queste pagine proseguono il racconto di ciò che ancora non era stato evidenziato o, ancora peggio, era stato volutamente dimenticato o variamente interpretato allo scopo di celarne i potenziali effetti dirompenti. I temi affrontati nel presente libro ci hanno portati a formulare sorprendenti risposte a domande come:
- I due racconti della creazione dell’uomo contengono riferimenti al DNA alieno e umano?
- Che cosa è veramente successo nell’Eden?
- Da dove sono giunti i Nefilìm (i giganti)?
- Cosa era il [ruàch] degli Elohìm?
- Chi erano veramente gli angeli?
- I Cherubini erano angeli o macchine volanti chiaramente descritte?
- Satana e Lucifero sono veramente esisti o sono una invenzione teologica?
- Yahwèh comunicava con Mosè attraverso un sistema radio?
Si procede dunque nella ricerca con la convinzione che ciò che fino ad ora pensavamo di sapere potrebbe non essere rispondente al vero.
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lunedì 5 settembre 2011
Magdi pitagorico
Appello fraterno da italiano che ama l'Italia ai connazionali succubi dell’ideologia del multiculturalismo e folgorati dalla moscheamania. Fate una semplice ricerca all’interno del sito dell’Ansa, la principale agenzia nazionale d’informazione, inserendo il nome «moschea». Scoprirete che il 99 per cento delle notizie riguarda attentati terroristici e azioni violente che si verificano nelle moschee in tutti i Paesi del mondo, sia quelli dove i musulmani sono maggioranza sia quelli dove sono minoranza, sia quelli dichiaratamente integralisti islamici che consideriamo radicali sia quelli formalmente laici che definiamo moderati; mentre il restante 1 per cento riguarda l'annuncio delle nuove moschee che si vorrebbero costruire in Italia. [...] (Magdi Allam, QUI)Allam sta male, è evidente. Con la storia dell'Italiano che ama l'Italia o del Milanese che ama Milano ha davvero stancato. Proprio non sa cos'altro inventarsi per sbarcare il lunario. Credevo lo facesse apposta, invece mostra proprio i sintomi della paranoia. Tesi strampalate e molta approssimazione nel sostenerle. Si improvvisa statistico e gli viene l'ernia già al primo sforzo. Inferenze applicate a lume di naso.
Le prime obiezioni che mi vengono in mente:
- Che senso ha cercare la parola "moschea" sul sito dell'Ansa? Di cosa dovrebbe raccontare un'agenzia giornalistica occidentale? Delle preziose decorazioni artistiche, degli architetti, degli orari delle funzioni e di quelli di apertura al pubblico? O del matrimonio dell'ultimo VIP?
- Dalla stessa ricerca in lingua araba negli archivi di agenzie orientali che viene fuori? L'Arabo lui lo parla, no?
- Si è interrogato allo stesso modo sul binomio "bambini / sagrestia"? In Inglese, magari, e limitandosi agli archivi irlandesi ed americani?
Allam, infine, è scorretto anche perché finge di dimenticare che, ad esempio, il termine "chiesa" ha molteplici significati, relativi a più religioni, compreso quello architettonico. "Moschea", invece, si riferisce esclusivamente al luogo di preghiera.
venerdì 19 agosto 2011
Consumismo e corruzione
"Dite no a consumismo e corruzione", è l'invito di Benedetto XVI ai giovani riunitisi a Madrid da tutto il mondo. In effetti, la papalina artistica, i cappellini, le scarpette o gli ermellini che Sua Santità indossa così sobriamente fanno pensare proprio a San Francesco.
Niente di nuovo, comunque. Leonardo Boff racconta così un suo incontro con Mons. Ratzinger negli anni '80, in un'intervista a Der Spiegel.
Di fronte a certe evidenze, fossi il capo spirituale o temporale di qualcosa, misurerei molto le parole e proverei a dare esempi buoni, universalmente riconosciuti. Cosa che probabilmente avrebbero fatto anche Mons. Romero o Giovanni Paolo I, se non fossero stati chiamati prematuramente in cielo, senza esser "Santi subito". O Sua Eminenza Carlo Maria Martini, se lo Spirito Santo avesse deciso diversamente. Benedetto XVI per i discorsi in pubblico non è decisamente portato.
I numeri
50 milioni
L’ORGANIZZAZIONE
La visita del Papa costa oltre 50 milioni di euro a Stato e comune di Madrid
80%
FONDI DAI FEDELI
Per gli organizzatori l’80% delle spese sarà coperto da introiti dai pellegrini
220 euro
IL KIT DEL PELLEGRINO
Comprende borsa, telo per dormire, bandiera del Paese di origine e cappello
(I preservativi devono portarli da casa o acquistarli a parte)
Marco Ansaldo racconta su La Repubblica di come Sua Santità Benedetto XVI voglia accogliere in confessione i giovani pellegrini, in maniera del tutto anonima. I confessionali sarebbero questi. Non capisco cosa si intenda per "anonimo" in questo caso. *(1)
P.S.
A proposito di confessionali.
Doveste mai capitare a Pompei, non mancate di visitare quelli del Santuario.
Confortevoli, con lucina verde e rossa, immersi in un ambiente perfettamente climatizzato.
Ingresso gratuito, offerta libera, anche anonima. Bancomat disponibile all'interno della struttura.
*(1)
Aggiornamento
Il Papa ha confessato per mezz'ora quattro ragazzi scelti con un sorteggio, il quarto era la "riserva" poi promossa "titolare" per l'obiezione di B XVI "Che cos'è la riserva nella confessione?".
Niente di nuovo, comunque. Leonardo Boff racconta così un suo incontro con Mons. Ratzinger negli anni '80, in un'intervista a Der Spiegel.
Una vera conversazione però l'abbiamo avuta soltanto durante la pausa, quando abbiamo preso il caffè. Ad esempio Ratzinger ha detto: «La tonaca le sta molto bene, padre Boff. Anche così si può dare un segno al mondo». Io ho risposto: «Ma è molto difficile portare questa tonaca perché da noi fa caldo». E il cardinale: «Così la gente vedrà la sua devozione e la sua pazienza e dirà: sta scontando i peccati del mondo». E io: «Abbiamo bisogno, certo, di segni di trascendenza, ma quelli non passano per la tonaca; è il cuore che deve stare a posto». Al che Ratzinger ha replicato: «I cuori non si vedono; bisogna pur vedere qualcosa». Ho risposto: «Questa tonaca può anche essere un segno di potere. Quando la porto e salgo sull'autobus, la gente si alza e dice: 'Padre, si accomodi' . Ma noi dobbiamo essere servitori» (Leonardo Boff)
| Foto pubblicitaria utilizzata da Björn Borg per il suo sito di incontri online. |
«Tutto è iniziato dalla storia che ho avuto con un prete», racconta l’uomo, «con il quale facevo sesso e che mi dava dei soldi di sua spontanea volontà. Da quel momento sono stato letteralmente preso d’assalto da decine di sacerdoti».Sacerdoti che pagavano migliaia di euro per prestazioni sessuali delle varie vittime adescate in rete, soldi rastrellati dai fedeli, invocati per opere di carità e di aiuto e usati in questo modo. Lo documenta la risposta di uno dei preti ascoltato dagli investigatori che, alla domanda dove avesse trovato i settemila euro pagati per alcuni incontri particolari, ha risposto candidamente: «Non ho avuto gravi difficoltà economiche, grazie anche alla generosità dei fedeli che in questo periodo con la benedizione delle case hanno elargito grandi somme di denaro». E non contento il religioso ammette che aver usato quei settemila euro per sollazzarsi con ragazzi vari gli ha impedito «di fare le opere di bene che faccio di solito, del tipo aiutare economicamente parrocchiani in difficoltà».Da Panorama di questa settimana.
Di fronte a certe evidenze, fossi il capo spirituale o temporale di qualcosa, misurerei molto le parole e proverei a dare esempi buoni, universalmente riconosciuti. Cosa che probabilmente avrebbero fatto anche Mons. Romero o Giovanni Paolo I, se non fossero stati chiamati prematuramente in cielo, senza esser "Santi subito". O Sua Eminenza Carlo Maria Martini, se lo Spirito Santo avesse deciso diversamente. Benedetto XVI per i discorsi in pubblico non è decisamente portato.
I numeri
50 milioni
L’ORGANIZZAZIONE
La visita del Papa costa oltre 50 milioni di euro a Stato e comune di Madrid
80%
FONDI DAI FEDELI
Per gli organizzatori l’80% delle spese sarà coperto da introiti dai pellegrini
220 euro
IL KIT DEL PELLEGRINO
Comprende borsa, telo per dormire, bandiera del Paese di origine e cappello
(I preservativi devono portarli da casa o acquistarli a parte)
Marco Ansaldo racconta su La Repubblica di come Sua Santità Benedetto XVI voglia accogliere in confessione i giovani pellegrini, in maniera del tutto anonima. I confessionali sarebbero questi. Non capisco cosa si intenda per "anonimo" in questo caso. *(1)
P.S.
A proposito di confessionali.
Doveste mai capitare a Pompei, non mancate di visitare quelli del Santuario.
Confortevoli, con lucina verde e rossa, immersi in un ambiente perfettamente climatizzato.
Ingresso gratuito, offerta libera, anche anonima. Bancomat disponibile all'interno della struttura.
*(1)
Aggiornamento
Il Papa ha confessato per mezz'ora quattro ragazzi scelti con un sorteggio, il quarto era la "riserva" poi promossa "titolare" per l'obiezione di B XVI "Che cos'è la riserva nella confessione?".
venerdì 12 agosto 2011
Radici
| Il Giornale, 12 agosto 2011 |
I primi tre commenti dei lettori (cliccare per ingrandire):
Quando si dice "popolo dell'amore" e "carità cristiana".
Questi le radici le hanno ingoiate come se fossero liquirizia.
mercoledì 3 agosto 2011
Travisamenti
Allam oggi utilizza tutto il repertorio, ma si guarda bene dal far nomi. Se non fosse falso come un Michelangelo pompeiano potrebbe anche destar preoccupazione per la sua salute mentale.
La Sbai è un soggetto ben descritto da Miguel Martinez.
Il burqa è un simbolo di segregazione delle donne ed è incompatibile con i valori della nostra Costituzione. (Isabella Bertolini)
Il velo integrale non è mai una libera scelta delle donne, ma un segno di oppressione culturale o fisica: vietarlo nei luoghi pubblici vuol dire restituire la libertà alle donne immigrate e aiutarle ad uscire dai ghetti culturali nei quali tentano di rinchiuderle (Mara Carfagna, Ministro)
Le dichiarazioni delle due signore del popolo delle libertà e dell'amore, non so perché, mi fanno pensare al diverso uso che una donna può fare del proprio corpo: c'è chi vi è segregato e chi, invece, allegramente vi banchetta; chi lo sente come "oppressione culturale e fisica" e chi, evidentemente, no.
Io questa, senza trucco e parrucco, proprio non l'avrei riconosciuta se non m'avessero detto chi è.
| NYC: non si può, col caldo che fa. |
| Africa, col caldo che fa: si può. |
Avrei messo anche un "pacco" strizzato dai jeans, a rischio infertilità, ed un altro, sempre "selvaggio", libero al vento.
Mi sembra di aver dichiarato da qualche parte, però, la natura non pornografica di questo blog occidentale e, quindi, evito.
Mi sembra di aver dichiarato da qualche parte, però, la natura non pornografica di questo blog occidentale e, quindi, evito.
L'avevo postato anche QUI, ma tra uno "stupido" e le censure del "moderatore" di turno è stato fatto sparire. Ho recuperato l'ultimo post indirizzatomi:
Comunque c'è sempre da notare la tattica: a Zdenek o al pirla di turno non paice la piega di una discussione e cosa fa? butta una provocazione idiota,, finisce in rissa e la discussione termina.Complimenti Zdenek ci sei riuscito anche stavolta, con le foto delle tette hai avuto una idea geniale, e del resto perfettamente in linea con la discussione sul burqua!Bravo ancora, ritiro lo scemo di prima.Non sei scemo.Sei solo un po' stronzo, ma probabilmente ne vai fiero..
P.S.
Internet, attraverso forum, blog, social network, è un luogo pubblico.A qualcuno prima o poi potrebbe venire in mente il divieto di avatar e nickname che travisino la vera identità. Ops... la Carlucci mi pare c'abbia già provato.
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Souad Sbai
lunedì 25 luglio 2011
Il Manifesto che non c'è più
QUI una volta cresceva un albero. All'improvviso è stato abbattuto e fatto sparire. Chissà perché.
"Manifesto dei Cristianisti": cercatelo pure su internet.
"Manifesto dei Cristianisti": cercatelo pure su internet.
lunedì 18 settembre 2006
Il Kenya, quella era la sua casa.

"Suor Leonella era ancora viva, sudava freddo. Ci siamo prese per mano, ci siamo guardate e, prima di spegnersi come una candelina, per tre volte mi ha ripetuto perdono. Perdono, perdono, perdono...Queste sono state le sue ultime parole"
Un dolore composto, un ricordo dolce e amaro nello stesso tempo, il ricordo di una donna che aveva dedicato all'Africa tutta la sua vita e che in Africa è andata a morire e per dedicarsi al prossimo.
Piange con compostezza Giuseppina Sgorbati, sorella di Rosa, la religiosa uccisa oggi a Mogadiscio. E nel suo appartamento, alla periferia di Milano, ricorda l'ultima volta che si erano sentite, al telefono, due giorni fa.
"Le ripetevo sempre 'stai attenta, stai attenta', quando passava a salutarmi a Milano o ogni volta che la sentivo al telefono".
Ora può ripetere soltanto che non tornerà più, neanche da morta. "Mia sorella non tornerà - dice Giuseppina - Lei voleva essere seppellita in Kenya, quella era la sua casa".
La missionaria, infatti, solo da quattro anni viveva in Somalia, dove insegnava in una scuola di infermieri professionali nell'Ospedale Sos di Mogadiscio. Per il resto quasi tutta la sua vita l'aveva spesa in Kenya.
"La chiamava spesso, però, - racconta Paolo Villa, figlio di Giuseppina e nipote della suora -. Mia madre l'aveva sentita appunto due giorni fa". E, come sempre, le aveva ripetuto di fare attenzione. Ma suor Leonella (questo il nome che Rosa Sgorbati aveva assunto quando era entrata nel 1963, a 23 anni, nel convento delle suore missionarie della Consolata) le aveva risposto con le parole che usava sempre: "Se dovrà succedere, succederà, altrimenti la pallottola mi passerà solo vicino".
Parole di chi sa di andare incontro a situazioni di estremo pericolo, ma allo stesso tempo parole decise, come era nel suo stile, a dimostrare una volontà tenace di portare a termine quelle opere di bene per aiutare i Paesi più poveri e difficili.
"Era una persona attenta, valida e capace, perfettamente conscia dei rischi a cui andava incontro - racconta il nipote di fronte alla casa di sua madre Giuseppina, nella zona est di Milano - I pericoli li sapeva gestire perchè aveva una caratteristica importantissima per chi fa il missionario, era dolcissima e gentile".
Negli ultimi anni Suor Leonella faceva avanti indietro tra il Kenya, dove era arrivata per la prima volta nel 1970 e che era ormai diventato il suo paese d'adozione, e la Somalia, dove l'aspettavano i suoi allievi infermieri. La Somalia, però, nei mesi scorsi le aveva negato i permessi per farla rientrare.
'Troppo pericoloso', le avevano anche detto.
"Ci aveva ripetuto più volte che Mogadiscio era una città a rischio per lei - spiega Paolo Villa - Il rischio, però, ci diceva, rientrava nella sua attività ".
A Natale la suora, originaria di Gazzola, in provincia di Piacenza, aveva trovato, comunque, il tempo per tornare in Italia e si era subito precipitata a Milano per riabbracciare la sorella Giuseppina.
Racconto dell'accaduto:
La Repubblica
Corriere Della Sera / sviluppi (Alberizzi, inviato a Mogadiscio)
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