Il premier ha donato al Papa dei libri, tra cui un'edizione antica con carte geografiche («anche simbolica», ha commentato Ratzinger) e un suo volume del 1992, «Il governo dell'economia e della moneta. Contributi per un'Italia europea», che, rivolgendosi al Pontefice, ha definito «una riflessione sull'Italia e sull'Europa molto nello spirito del nostro incontro». Benedetto XVI ha invece donato una preziosa penna e un'incisione antica raffigurante la basilica di San Pietro ancora in costruzione, la piazza e i palazzi circostanti. «Preziosa, interessante», è stato l'apprezzamento di Monti. E pare che il nostro PdC non si sia mai inchinato a baciare l'anello, come se la forma fosse sempre sostanza.
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domenica 15 gennaio 2012
Dramma, Atto Secondo. Il Divino.
«Lei ha cominciato bene, però in una situazione molto difficile». Così il Pontefice si è rivolto a Mario Monti all'inizio dell'udienza concessa al premier italiano. Il Presidente del Consiglio annuisce e Ratzinger sorride e aggiunge a bassa voce: «...quasi insolubile». Monti ha sottolineato che è «importante dare fin dall'inizio un segno di una certa determinazione».
Il premier ha donato al Papa dei libri, tra cui un'edizione antica con carte geografiche («anche simbolica», ha commentato Ratzinger) e un suo volume del 1992, «Il governo dell'economia e della moneta. Contributi per un'Italia europea», che, rivolgendosi al Pontefice, ha definito «una riflessione sull'Italia e sull'Europa molto nello spirito del nostro incontro». Benedetto XVI ha invece donato una preziosa penna e un'incisione antica raffigurante la basilica di San Pietro ancora in costruzione, la piazza e i palazzi circostanti. «Preziosa, interessante», è stato l'apprezzamento di Monti. E pare che il nostro PdC non si sia mai inchinato a baciare l'anello, come se la forma fosse sempre sostanza.
Il premier ha donato al Papa dei libri, tra cui un'edizione antica con carte geografiche («anche simbolica», ha commentato Ratzinger) e un suo volume del 1992, «Il governo dell'economia e della moneta. Contributi per un'Italia europea», che, rivolgendosi al Pontefice, ha definito «una riflessione sull'Italia e sull'Europa molto nello spirito del nostro incontro». Benedetto XVI ha invece donato una preziosa penna e un'incisione antica raffigurante la basilica di San Pietro ancora in costruzione, la piazza e i palazzi circostanti. «Preziosa, interessante», è stato l'apprezzamento di Monti. E pare che il nostro PdC non si sia mai inchinato a baciare l'anello, come se la forma fosse sempre sostanza.
lunedì 9 gennaio 2012
Dramma, Atto Primo
Questa foto è stata realizzata domenica 8 gennaio a Milano da Fotogramma.
Mario Monti esce dalla chiesa di S. Maria Delle Grazie dopo aver partecipato alla messa delle 11.30 con la moglie Elsa ed alcuni parenti. Percorre poi due chilometri a piedi fino a casa sua, firmando autografi lungo la strada.
Oggi Benedetto XVI invita a nuove regole pensate per l'intero pianeta, evitando nazionalismi e personalismi. Come già scritto, si ritorna all'antico. Casini è bello pronto nel suo ufficio che occupa l'intero ultimo piano di Palazzo Montecitorio: lui c'è riuscito, la Pivetti no.
Il problema è che questo mondo terreno non sembra essere sufficiente per tutti a certi ritmi. Qualcosa si dovrà pur fare: ci si ispirerà a qualche buona idea che ha già funzionato in passato, e non credo possa essere il Marxismo.
A meno che in giro non si trovi qualche Rivoluzionario ben attrezzato.
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