[...] Credevo che il generoso, gaudente, eccessivo ma straordinariamente simpatico Silvio Berlusconi (“l’amor nostro” mi pare la più splendida, chestertoniana invenzione che il giornalismo italiano abbia mai potuto escogitare su di lui) la guardasse coi miei stessi occhi: quelli di un padre preoccupato, anzi di un nonno accogliente quale è. Invece mi pare sia andata diversamente. [...] Ma forse in questi anni mi sono immaginato un altro Berlusconi, guascone ma geniale, preoccupato della sua ditta ma anche capace di tenere i conti di tutti, splendidamente “bauscia” ma anche difensore delle donzelle nei guai. Forse un Berlusconi così – e un po’ me ne dispiace – non c’è mai stato. (Massimo Bernardini)
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lunedì 26 settembre 2011
Vaffanculo amoroso
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mercoledì 17 agosto 2011
Sterile perfezione
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| Il Foglio, 17 agosto 2011. |
Ho davanti a me una fotografia di Diane Arbus, che ritrae due donne palesemente minorate e malformate. Due donne che ci mettono imbarazzo, che vorremmo non vedere, ma che la grande fotografa ci testimonia come esseri umani vivi, ora e qui, e non assimilabili alla vita di nessun altro. Quelle due persone sono oggetto (come in tutte le foto della Arbus) di un gesto d’amore. Sono due dementi: eppure hanno una vita, e nessuno ha il diritto di dire che la nostra conti più della loro. Quelle due persone erano candidate ad essere abortite, e cioè uccise legalmente. Ma la loro vita è un mistero da rispettare, come quella di tutti noi, fin dal'’istante in cui la fecondazione ha dato origine all’essere, noi, noi stessi, diversi da chiunque altro. Tutti noi siamo stati, a un certo punto della nostra storia, un essere umano che poteva impunemente essere ucciso: a me, a te che leggi, è andata bene.
Questo l'ultimo paragrafo dell'articolo di Francesco Maria Colombo, nato 45 anni fa a Milano, musicologo. L'ultimo riempitivo a tutta pagina de Il Foglio.
In effetti, a me che leggo è andata bene. Avrei potuto vedere la luce palesemente minorato e malformato.
martedì 9 agosto 2011
Come ti rigiro la frittata
Stessa cosa sul gemello Il Giornale (QUI).
Evidentemente, contano sul fatto che i propri lettori non siano in grado di chiedersi come mai la più solida maggioranza parlamentare della storia della Repubblica sia riuscita a far notte sui provvedimenti di interesse del Cav. Berlusconi e non sia riuscita, invece, a realizzare il proprio programma elettorale. Sempre colpa dei Comunisti, brutti e cattivi, che si mangiano i minorenni invece di invitarli a cene eleganti.
Il Fatto Quotidiano la racconta diversamente.
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| ( Cliccare per ingrandire ) |
Segnalo anche, ancora una volta, il parere di M. Boldrin.
Mancava Ferrara, quello che campa grazie a finanziamenti statali (Il Foglio e le apparizioni urticanti in RAI). Avrei scritto anche di Sechi ma, dopo aver letto di "rivoluzione copernicana", di qualcosa che sarebbe scolpito nel DNA di Berlusconi e Tremonti, e soprattutto dopo averlo immaginato pronunciare quelle parole, ho lasciato perdere.
I tagli sono bellissimi
Il rigore se ben congegnato e spiegato paga anche elettoralmente
Anticipare il pareggio di bilancio al 2013 costringerà il governo ad affondare il bisturi nella spesa pubblica. Alcune voci andranno drasticamente ridimensionate, altre tagliate completamente: ciò lascia presagire prima una coda di questuanti a Palazzo Chigi, poi un’orda di scontenti. Apparentemente, per il Cav. si tratta del peggiore dei mondi possibili: deve scegliere se salvare la barca affondando il consenso, o trattenere un consenso effimero mentre soffriamo sui mercati azionari e obbligazionari. (QUI)
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domenica 29 novembre 2009
Piovre. Governo ladro?

Fanno gli spiritosi quelli di Libero (disegno di Benny) ed Il Giornale. Sembrano appartenere allo stesso gruppo, ma sarà certamente un caso.
Ieri il Presidente Del Consiglio del Paese ancora conosciuto come "Italia" ha reagito stizzito alle voci su un suo coinvolgimento nelle inchieste per Mafia: strozzerebbe chi ha scritto "La Piovra".
Il pensiero di molti è andato anche a Roberto Saviano, amabilmente preso in giro su Il Foglio diretto da G. Ferrara, ironicamente criticato da Emilio Fede.
Ed il "grande imprenditore" continua a tacere sull'origine delle sue fortune, dichiarandosi non ricattabile.
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