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sabato 17 settembre 2011

Donne: oltre le gambe c'è di più

"Povera Luisella, bionda giornalista, bella anchorman". Questo il succo che Laura Rio riesce a tirar fuori da una sua collega per dar corpo alla marchetta pubblicitaria a favore del proprio vice direttore, in prima pagina, con la foto della bellona. Dopo una trentina di righe arriva anche un "brava, preparata e iper-scrupolosa giornalista torinese" ma sembra meno sincero. Conclude, infatti, dandole della "comunista" e "santoriana".


Una che scrive come parla, la Rio: inizia le frasi con "Ma, scusate, perché".
Una che parla come le dicono di pensare, la Rio: finge di credere che le scelte imposte dalla politica in RAI non siano la stessa cosa delle "libere decisioni" nella televisione TELECOM.


Porro e Telese, infine: la mediocre e pavida bruttezza.


Aggiornamenti


QUI la versione di Telese.
Laura Rio fa un bell’esercizio di scrittura a schiena dritta, come direbbero su questo blog, senza nessuna reverenza per il suo vicedirettore.
QUI, invece, la replica della Costamagna .


QUI il resoconto di Telese sulla prima puntata, con altre critiche dei commentatori.


Il cerchio si chiude con le grandi inchieste de Il Giornale sulle procure anti CAV: QUI

giovedì 1 settembre 2011

Botta e risposta

Il Giornale, QUI 
#10 rokko (2006) - lettore alle ore 10:03 scrive: Signor Porro, la Borsa di per sè è un otto volante che va su e giù diverse volte a distanza di un mese, una settimana, un giorno e perfino ore. Ciò che importa non è un singolo dato giornaliero, ma il trend medio, altrimenti sarebbe come cercare di stimare la media delle altezze degli italiani misurando l'altezza della prima persona che incontri la mattina.

#8 jakelamotta (389) - lettore alle ore 9:44 scrive: Signor Porro, se la borsa italiana è in linea con le altre, significa che la manovra non è stata percepita nè positivamente nè negativamente, ma semplicemente ha rispettato le aspettative, ovvero quelle mosse (aumento tasse, mani nelle tasche degli italiani ecc.) che permettono un risanamento del bilancio. I giudizi (positivi o negativi) si fanno quando la borsa di un paese ha una performance decisamente superiore o decisamente inferiore rispetto alle concorrenti europee. Non è questo il caso.
I commenti sfuggono, le figuracce restano.
E questo grande giornalista andrà a sostituire la Costamagna.