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sabato 15 ottobre 2011

Saverio Romano: inchiodato dalle telefonate

L'altra mattina il ministro Saverio Romano fu ospite (video) di Coffee Break, un programma televisivo di LA7. Con grande faccia tosta, negò ogni tipo di rapporti con la mafia, insinuò finalità politiche ed ideologiche della Magistratura nei suoi confronti. Con grande faccia tosta, parlò di Vito Ciancimino che accumulava denaro mafioso a Palermo mentre suo padre si spaccava la schiena da emigrante, o del figlio del mafioso che girava per strada con la Porsche mentre lui sgobbava sui libri, ed ancora di Massimo Ciancimino che oggi traffica con le bombe ed il riciclaggio del denaro del padre.

Esistono, però, oltre alle testimonianze dei suoi compari, delle intercettazioni telefoniche che non lasciano molto spazio alla fantasia.

mercoledì 28 settembre 2011

Alla Lega Nord la mafia non interessa



Sebastiano Fogliato, deputato della Lega Nord, oggi ha preso la parola a Montecitorio durante il voto sulla mozione di sfiducia presentata dall'opposizione contro il titolare del dicastero dell'Agricoltura accusato di associazione mafiosa.
Una mozione di sfiducia che «nulla ha a che vedere con l'operato del ministro nel dicastero, ma che ha solo l'obiettivo di mettere in difficoltà il governo. Una mozione con carattere strumentale, e quindi anticostituzionale, solo per abbattere il governo, costi quel che costi». (Resoconto stenografico: QUI, video: QUI)
A lui ed alla Lega Nord la cosa non interessa e, per questo, si è esibito in diversi minuti piuttosto comici durante i quali, tra l'ilarità generale (anche dei suoi), ha letto un interminabile elenco dei problemi dell'agricoltura. Si è ricordato quello delle contraffazioni ma ha dimenticato quello delle quote latte. Maroni non s'è visto.


Nota
Antonio Martino (PDL) ha in seguito ribadito il carattere anticostituzionale della mozione spiegando che la "revoca di un ministro", presente nello Statuto Albertino, non fu deliberatamente inserita nella Carta dai padri costituenti.