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mercoledì 23 maggio 2012

"Il Pd vince dove il Pdl perde"


"Il Pd vince dove il Pdl perde".
(Fabrizio Cicchitto, Porta a Porta, 21 maggio 2012)


Un genio.

Un po' come Oscar Giannino che ha impiegato solo diciotto anni per esprimere una condanna chiara del berlusconismo.
Il Centrodestra attuale non ha alcuna chance di battersi se non per eleggere un pugno di donne e uomini di fiducia di Berlusconi per difendere la sua azienda. Auguri all'amica Santanchè se si candida a questo ruolo. Auguri ai giornali di Berlusconi che dovranno battersi per questo spacciandola per la grande piattaforma liberale italiana. Ma una cosa è sicura. Per gente che voglia credere ancora dopo diciotto anni di umiliazioni e di promesse non mantenute, di cacchi propri proposti in realtà al posto delle promesse elettorali, per chi è liberale c'è poco tempo per creare questo soggetto oppure il messaggio elettorale è chiaro: tutti a casa. (Radio24, 22 maggio 2012)

martedì 7 febbraio 2012

Tribuni romanisti

(FOTO MEZZELANI-GMT)

Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto in "tribuna autorità" durante Roma - Inter (4-0).

martedì 31 gennaio 2012

I berluschini in piazza


Sabato a Milano, davanti al palazzo di Giustizia, Silvio Berlusconi ha ordinato una manifestazione contro i magistrati. L’obiettivo è portare in piazza almeno 20mila persone come deciso in una riunione a Roma fra i capi del Pdl. La marcia contro le toghe è convocata per evitare quello che, per Fabrizio Cicchitto, è un “tritacarne giudiziario”.

Il piccoletto pesta i piedi, accusando i giudici di volerlo condannare per forza invece di arrivare con tutta calma alla prescrizione.

Avranno forse capito di avere a che fare con un poco di buono?

domenica 20 novembre 2011

Genuflessioni


«Ricomporre tutte le componenti del Pdl»: è questo l’obiettivo cui deve puntare il partito secondo Fabrizio Cicchitto che punta il dito contro «le forze editoriali ma anche religiose che puntano a scomporre il quadro politico per ricomporlo in forme imprevedibili e inquietanti. Il partito non può essere condotto chissà dove da iniziative individuali giornalistiche. Non dobbiamo genufletterci a Giuliano Ferrara».


La fine del PDL mi sembra tracciata, ormai. L'ha capito da tempo pure l'ex comunista sbarcato a San Pietro. L'ex socialista, invece, prova a pestare i piedi e non corre a confessarsi e comunicarsi. Morirà senza il conforto di un prete.