“Da Monti balle spaziali e terrorismo facile”. - Renato Brunetta, Il Mattino, 9 dicembre 2012
“Un anno di Monti ci ha regalato un milione di disoccupati in più, una riforma delle pensioni che ha creato gli esodati, una riforma del mercato del lavoro inutile; il potere d’acquisto e la produzione industriale sono a picco. Siamo sull’orlo del baratro”. - Renato Brunetta, L’Infedele, La7, 10 dicembre 2012
“Non ho i soldi per pagare la terza rata dell’Imu: Ho dovuto chiederli alle banche”. - Renato Brunetta, Tg24, dicembre 2012
“Monti è ok, la sua agenda è la nostra”. - Renato Brunetta, Twitter, 16 dicembre 2016
Si sa, le leve corte si spezzano ma non si piegano.
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martedì 18 dicembre 2012
Si spezzano ma non si piegano
mercoledì 27 giugno 2012
Flaccidità
L’AMACA
In televisione, dopo un paio di stagioni di requie, c'è un improvviso affollamento di Santanché, Cicchitto, Gasparri e perfino Brunetta, con il Berlu in camicia nera (alla Hugh Hefner: non è fascista, è burino) che fa finta, come sempre, di sapere quello che dice. È un memento, l'improvviso ritorno a una realtà che è rimasta come sospesa per lunghi mesi. Il governo Monti è stato ed è tante cose, ma principalmente ne abbiamo approfittato, chi più chi meno, per prenderci una specie di anno (speriamo) sabbatico.
Se abbiamo chiuso un occhio su parecchie cose è perché non ci pareva vero di poter interrompere per un poco quella pazzesca somministrazione quotidiana di persone inverosimili e parole inverosimili che, forse troppo pomposamente, abbiamo chiamato “berlusconismo”.
Ora, spero di sbagliarmi, ma la sensazione è come quando, a fine estate, qualcosa nell'aria dice che le vacanze stanno finendo. Qualche nube sul mare, un temporale, refoli di vento autunnale, e i bagnini che cominciano a piegare le sdraio sempre più presto, alla sera. Ci si prepara al rientro. L'abbronzatura durerà meno di una settimana. (Michele Serra)
Ancora lui ...
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giovedì 21 giugno 2012
Papa&Papi
Insidefoto
Ieri, i deputati PDL Gabriella Giammanco ed Alfonso Papa in udienza dal presidente Silvio Berlusconi. Gli ultimi giorni.
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mercoledì 23 maggio 2012
"Il Pd vince dove il Pdl perde"
(Fabrizio Cicchitto, Porta a Porta, 21 maggio 2012)
Un genio.
Un po' come Oscar Giannino che ha impiegato solo diciotto anni per esprimere una condanna chiara del berlusconismo.
Il Centrodestra attuale non ha alcuna chance di battersi se non per eleggere un pugno di donne e uomini di fiducia di Berlusconi per difendere la sua azienda. Auguri all'amica Santanchè se si candida a questo ruolo. Auguri ai giornali di Berlusconi che dovranno battersi per questo spacciandola per la grande piattaforma liberale italiana. Ma una cosa è sicura. Per gente che voglia credere ancora dopo diciotto anni di umiliazioni e di promesse non mantenute, di cacchi propri proposti in realtà al posto delle promesse elettorali, per chi è liberale c'è poco tempo per creare questo soggetto oppure il messaggio elettorale è chiaro: tutti a casa. (Radio24, 22 maggio 2012)
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martedì 22 maggio 2012
Che QUID dicono?
Alle sette e mezzo della sera, Alfano si decide a uscire. Parla come un marziano: “Il centrodestra è ancora maggioritario nel Paese”. Insiste sulla novità “epocale” annunciata da settimane e in programma per il 24 o il 29 maggio: “Il messaggio dei nostri elettori è fortissimo: chiedono una nuova offerta politica. Siamo determinati a offrirla a loro e al Paese”.
E pensano alla Santanchè come "grillina di destra".
Si sono squagliati, ormai.
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mercoledì 16 maggio 2012
Quelli della "radice quadrata"
Con tutto quello che succede, fa quasi sorridere la notizia che alcuni irriducibili del Pdl, introdottisi nella Commissione giustizia della Camera con il pretesto di farne parte, stanno tentando in tutti i modi di boicottare le nuove norme anticorruzione. Come il proverbiale soldato giapponese che proseguì in solitudine la seconda guerra mondiale non sapendo che era finita, questo manipolo si batte contro lo spettro del “giustizialismo” come se il capo fosse ancora assediato a Palazzo (Chigi e Grazioli) con i gendarmi che bussano alle porte. Come se quella stagione e quelle faccende non fossero acqua passata, appena una trascurabile pozzanghera di fronte allo tsunami che l’ha poi travolta e cancellata, la crisi economica, la recessione italiana, lo sfarinarsi dell’Europa.
Ridotto dal voto amministrativo alla propria radice quadrata, il Pdl non si rende conto che rischia di passare alla storia non solo come il partito di Berlusconi (che già non sarebbe gran cosa) ma come il suo ufficio legale, traslocato in Parlamento per semplificare gli iter. Qualcuno dovrebbe passare ai pidiellini barricati in Commissione giustizia le notizie del giorno, o perlomeno una notizia stampa degli ultimi quattro o cinque mesi, perché sappiano che, fuori di lì, non ci si occupa più di loro, e soprattutto non più del loro illustre cliente, da tempo prescritto, da tempo dimenticato. (L'AMACA, Michele Serra 16 maggio 2012)
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lunedì 7 maggio 2012
PDL: Le comiche finali
Berlusconi, prima di volare a Mosca dal suo amico Putin, non convinto della figura di Alfano come candidato premier alle prossime elezioni politiche, ha commissionato un sondaggio su quest'altra figura.
Quando si dice "il Partito di plastica" ...
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venerdì 23 marzo 2012
"Appartamenti vista lava"
Foto: G. Carotenuto, M. Frassineti
Caldoro vara la deregulation. Più cubature sotto il Vesuvio. E sulla costiera amalfitana
DI PAOLO BIONDANI
Più cemento per tutti. Perfino nella “zona rossa” a massimo rischio di catastrofiche eruzioni del Vesuvio. E meno limiti alle speculazioni edilizie in tutta la Campania. Compresi i paesi-gioiello della Costiera Amalfitana, i pochi finora risparmiati dal saccheggio sistematico del territorio.
La giunta regionale della Campania ha varato il primo marzo scorso una grande riforma della pianificazione urbanistica che, secondo autorevoli esperti, rappresenta «il più grave stravolgimento mai tentato» delle norme destinate a difendere ciò che resta di uno dei paesaggi più belli del mondo. Il disegno di legge-cornice, approvato dall’esecutivo di centrodestra presieduto dall’ex socialista Stefano Caldoro e sostenuto anche dai fedelissimi dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino, ha un titolo rassicurante: “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania”.
Nei primi 14 articoli, la giunta proclama di voler finalmente applicare anche in Campania la “Convenzione europea del Paesaggio”, firmata a Firenze nel 2000 e ratificata dall’Italia nel 2006, tre anni dopo l’utimo condono edilizio berlusconiano. Il problema è che l’articolo 15, che chiude la riforma con una raffica di «abrogazioni», rade al suolo sei leggi urbanistiche e ne stravolge altre due. Il diavolo si nasconde in dettagli come questo: nella «legge numero 21 del 2003», recita la riforma, bisogna «sostituire le parole “incrementi di edificazione” con “nuova edificazione” ». Cosa significa? «Vuol dire che cadono i vincoli perfino nei 18 Comuni ad “alto rischio vulcanico”, quelli più vicini al Vesuvio», spiega uno dei primi giuristi che si sono accorti del trucco, Carlo Iannello, professore di diritto pubblico all’università di Napoli e neo- consigliere comunale con la lista De Magistris.
Caldoro vara la deregulation. Più cubature sotto il Vesuvio. E sulla costiera amalfitana
DI PAOLO BIONDANI
Più cemento per tutti. Perfino nella “zona rossa” a massimo rischio di catastrofiche eruzioni del Vesuvio. E meno limiti alle speculazioni edilizie in tutta la Campania. Compresi i paesi-gioiello della Costiera Amalfitana, i pochi finora risparmiati dal saccheggio sistematico del territorio.
La giunta regionale della Campania ha varato il primo marzo scorso una grande riforma della pianificazione urbanistica che, secondo autorevoli esperti, rappresenta «il più grave stravolgimento mai tentato» delle norme destinate a difendere ciò che resta di uno dei paesaggi più belli del mondo. Il disegno di legge-cornice, approvato dall’esecutivo di centrodestra presieduto dall’ex socialista Stefano Caldoro e sostenuto anche dai fedelissimi dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino, ha un titolo rassicurante: “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania”.
Nei primi 14 articoli, la giunta proclama di voler finalmente applicare anche in Campania la “Convenzione europea del Paesaggio”, firmata a Firenze nel 2000 e ratificata dall’Italia nel 2006, tre anni dopo l’utimo condono edilizio berlusconiano. Il problema è che l’articolo 15, che chiude la riforma con una raffica di «abrogazioni», rade al suolo sei leggi urbanistiche e ne stravolge altre due. Il diavolo si nasconde in dettagli come questo: nella «legge numero 21 del 2003», recita la riforma, bisogna «sostituire le parole “incrementi di edificazione” con “nuova edificazione” ». Cosa significa? «Vuol dire che cadono i vincoli perfino nei 18 Comuni ad “alto rischio vulcanico”, quelli più vicini al Vesuvio», spiega uno dei primi giuristi che si sono accorti del trucco, Carlo Iannello, professore di diritto pubblico all’università di Napoli e neo- consigliere comunale con la lista De Magistris.
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mercoledì 21 marzo 2012
Tecnicamente, hanno rotto i coglioni
Ricordate gli "elettori coglioni" chiamati in causa da Berlusconi, quelli che poi, "orgoglioni", inviarono loro foto in mille pose a La Repubblica? Con abili mosse il Governo calato dall'alto, via BCE, li ha messi nell'angolo e se ne sta facendo beffe. In Spagna hanno ingranato la retromarcia verso una lenta controriforma, con la Chiesa che segue un basso profilo, certa che i propri interessi saranno difesi. Quel che conta ora, lì come in Italia, è far soldi. «Non ha vinto il Ppe, ha perso il Psoe», dicono al bar o per strada. Alle prossime elezioni l'astensione sarà altissima e vinceranno i conservatori.E' forse una mossa per liberarsi dei vecchi lavoratori con la motivazione di carattere economico?
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Avrebbero dovuto evitare i salotti televisivi ma sono sempre in onda. Avrebbero dovuto liberalizzare ma hanno fatto finta. Avrebbero dovuto far pagare le frequenze televisive ma hanno scherzato. Avrebbero dovuto far pagare chi s'è tanto arricchito negli anni grazie a politiche ballerine, corruzione e malaffare, ma niente. Hanno convinto e costretto i pensionati ad aprire un conto corrente per ritirare anche 1001 euro, ma ancora non si sa con quali costi.
Riapriranno le carceri di Pianosa e Asinara ma per chi, i rubagalline o gli squali?
I soldi si troveranno, nelle tasche bucate dei tanti, lasciando intatti i portafogli dei pochi. E tutto ricomincerà, con Una Democrazia Cristiana e l'aborto che sarà di nuovo un delitto.
A meno che...
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lunedì 20 febbraio 2012
Bolle & Balle Blu
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Questi provano a rigirare la frittata, tirare la coperta, annebbiare le idee. Ma di chi? Feltri conferma che il PDL si avvia alle prossime elezioni amministrative con liste civiche senza simboli e, soprattutto, senza la faccia di Berlusconi. A me sembra un partito allo sbando, destinato all'estinzione. Resta la capacità economica del proprietario: basterà per infinocchiare ancora qualcuno con un nuovo bombardamento mediatico? Quei voti strappati ai telerincitrulliti in passato hanno fatto la differenza tra vittoria e sconfitta, oggi si aggiungerebbero ad un piatto molto più povero e leggero. E non vedo alleanze possibili all'orizzonte.
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domenica 19 febbraio 2012
"Monti? L'ho raccomandato io"
In prima pagina sul giornale controllato direttamente dalla sua famiglia.
La sparano grossa per far ridere oppure è solo l'ultimo tentativo per risalire la china dei sondaggi sfavorevoli?
Pare che il PDL alle prossime amministrative stia pensando di presentarsi solo in liste civiche proprio per evitare figuracce.
Che avranno in mente? Quanti sono ancora i gonzi in circolazione?
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Telekom Serbia, chi muoveva Igor Marini?
Telekom Serbia, la grana infinita
Perché nessuno indaga su chi muoveva Igor Marini
di Giorgio Meletti
Igor Marini è dipinto dai giudici, che gli hanno dato dieci anni di galera, come un bugiardo patologico e compulsivo. Dopo anni di indagini, l’unico talento professionale che gli viene riconosciuto è la lettura della mano. L’onorevole Clemente Mastella ha autorevolmente testimoniato di averlo visto predire una prossima gravidanza a una donna convinta di essere sterile. Cosa puntualmente accaduta, e sembra l’unica cosa vera che il sedicente conte sia riuscito a dire in anni di traversie giudiziarie.
Stiamo parlando del caso Telekom Serbia. Marini è l’uomo che si inventò l’accusa a uomini politici del calibro di Romano Prodi, Lamberto Dini e Piero
Fassino di aver incassato ricche tangenti sull’acquisto da parte di Telecom Italia del 30 per cento di Telekom Serbia.
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martedì 7 febbraio 2012
Tribuni romanisti
(FOTO MEZZELANI-GMT)
Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto in "tribuna autorità" durante Roma - Inter (4-0).
Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto in "tribuna autorità" durante Roma - Inter (4-0).
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lunedì 6 febbraio 2012
Brunetta conta le parole
Cliccare per ingrandire.
Renato Brunetta non ci sta ad essere dimenticato ed oggi, dalle pagine de Il Giornale, conta le parole (!?) dei decreti Monti per informare la gente del fatto che anche lui, Romani e Calderoli, dopo la lettera della BCE, avevano provato a fare molte delle stesse cose, bloccati da Napolitano brutto e cattivo. Le nottate in Parlamento, le barricate, l'occupazione della TV per salvare l'ometto di Arcore dalla galera e conservargli la "roba" le hanno potute fare. Per il resto si sono svegliati tardi ed ora, dopo il teatrino messo in scena d'estate, provano ancora a dire che sarebbero stati bravissimi, se solo li avessero lasciati stare. Ancora !?!? Beato chi ci crede.
Renato Brunetta non ci sta ad essere dimenticato ed oggi, dalle pagine de Il Giornale, conta le parole (!?) dei decreti Monti per informare la gente del fatto che anche lui, Romani e Calderoli, dopo la lettera della BCE, avevano provato a fare molte delle stesse cose, bloccati da Napolitano brutto e cattivo. Le nottate in Parlamento, le barricate, l'occupazione della TV per salvare l'ometto di Arcore dalla galera e conservargli la "roba" le hanno potute fare. Per il resto si sono svegliati tardi ed ora, dopo il teatrino messo in scena d'estate, provano ancora a dire che sarebbero stati bravissimi, se solo li avessero lasciati stare. Ancora !?!? Beato chi ci crede.
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mercoledì 1 febbraio 2012
I berluschini ci ripensano: niente piazza
Ieri Alessandra Ghisleri, la sondaggista di fiducia di casa Berlusconi, ha vivamente sconsigliato di seguire le indicazioni di Niccolò Ghedini per cercare di far pressione sulla Procura di Milano. Si viaggia intorno al 19%. In piazza potrebbero portare circa 15mila militanti, giusto per riempire corso di Porta Vittoria, ma potrebbero trovare ad accoglierli uova marce e tantissimi fischi. Un effetto boomerang che è meglio evitare.
Niente da fare, quindi.
Silvio ringrazia commosso e finge di essere un uomo di stato responsabile:
"spero sia riconosciuto con quanta eleganza ci siamo fatti da parte".
Niente da fare, quindi.
Silvio ringrazia commosso e finge di essere un uomo di stato responsabile:
"spero sia riconosciuto con quanta eleganza ci siamo fatti da parte".
martedì 31 gennaio 2012
I berluschini in piazza
Sabato a Milano, davanti al palazzo di Giustizia, Silvio Berlusconi ha ordinato una manifestazione contro i magistrati. L’obiettivo è portare in piazza almeno 20mila persone come deciso in una riunione a Roma fra i capi del Pdl. La marcia contro le toghe è convocata per evitare quello che, per Fabrizio Cicchitto, è un “tritacarne giudiziario”.
Il piccoletto pesta i piedi, accusando i giudici di volerlo condannare per forza invece di arrivare con tutta calma alla prescrizione.
Avranno forse capito di avere a che fare con un poco di buono?
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venerdì 27 gennaio 2012
Ultime dal PDL
«Se non facciamo qualcosa entro giugno, rischiamo davvero di sparire. L’unica è fare passare questo provvedimento sulle liberalizzazioni, non illuderci sul lavoro perché tanto non passerà mai e staccare la spina. Mica per vincere le elezioni! Solo per tornare alla normalità e ritrovare gli elettori che altrimenti fuggiranno come gli eletti… Altrimenti rischiamo davvero la diaspora. C’è chi si è fatto ipnotizzare da Monti e pensa che il rifugio più sicuro sia quello di Pier Ferdinando Casini. E chi invece capisce e vede tutto immobile ed è disposto a fare gruppi suoi…». (Deputato PDL anonimo, in una confidenza a F. Bechis)
«Ma io non posso resistere ancora a lungo su questa strada. Stiamo prendendo a mazzolate i nostri elettori. E su molte cose la Lega ha ragione da vendere: fino a un minuto fa erano nostri alleati e ora dovremmo prenderli a calci schiacciandoci su Monti?». (Deputata PDL anonima, ex di Governo)
«Ma io non posso resistere ancora a lungo su questa strada. Stiamo prendendo a mazzolate i nostri elettori. E su molte cose la Lega ha ragione da vendere: fino a un minuto fa erano nostri alleati e ora dovremmo prenderli a calci schiacciandoci su Monti?». (Deputata PDL anonima, ex di Governo)
domenica 20 novembre 2011
Genuflessioni
«Ricomporre tutte le componenti del Pdl»: è questo l’obiettivo cui deve puntare il partito secondo Fabrizio Cicchitto che punta il dito contro «le forze editoriali ma anche religiose che puntano a scomporre il quadro politico per ricomporlo in forme imprevedibili e inquietanti. Il partito non può essere condotto chissà dove da iniziative individuali giornalistiche. Non dobbiamo genufletterci a Giuliano Ferrara».
La fine del PDL mi sembra tracciata, ormai. L'ha capito da tempo pure l'ex comunista sbarcato a San Pietro. L'ex socialista, invece, prova a pestare i piedi e non corre a confessarsi e comunicarsi. Morirà senza il conforto di un prete.
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sabato 19 novembre 2011
"Lultima di Brunetta"
| Foto: T. Bonaventura - Contrasto |
L'ultima di Brunetta
Come presidente il sindaco che l’ha sposato. In consiglio uomini nei guai con la giustizia. Costi: 4,5 milioni l’anno. Ecco il Formez-bis voluto dal ministro
DI ANGELA CAMUSO
Ci sono buoni intenti e pessimi risultati. Con iniziative che dovrebbero rendere razionale la macchina pubblica e invece si trasformano in ulteriori mangiatoie di denaro. E la vicenda dei due Formez appare il simbolo di questi paradossi, anche perché nasce dalla volontà di Renato Brunetta, che della guerra agli sprechi ha fatto il suo slogan.
Il Formez è uno storico ente di formazione e selezione del personale pubblico impegnato soprattutto nel Mezzogiorno e diventato spesso sinonimo di carrozzone clientelare. Tre anni fa il ministro castigafannulloni ha deciso di creare un suo clone, Formez Italia, una spa che avrebbe dovuto svolgere la stessa missione ma con criteri privatistici: una botta di efficienza per risollevare il Sud dalla sua indolenza.
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lunedì 7 novembre 2011
Si ritorna all'antico
E' nel ventre della balena che il burattino bugiardo Pinocchio rincontra il suo creatore, Geppetto. E' lì che finisce molta spazzatura inghiottita come se fosse cibo. Gabriella Carlucci lascia il PDL ed approda all'UDC, il partito del suo primo padrino a Roma. Preti, suore, beghine e begardi presidiano la televisione. Pisanu abbraccia Fini e Casini. Paolo Cirino Pomicino, terminati i Pater Noster e le Ave Maria di penitenza, vecchio e paziente come Giobbe, non ha più bisogno dell'alias "Geronimo" ed i due giornaletti sui quali scriveva cominciano, seppur timidamente, a mazzolarlo.
Il Piano Marshall si completa. Dopo aver prestato denaro al Nord del Paese, quando i debiti coincidono con il valore delle proprietà, inviano gli esattori, anche al Sud. Inflessibili come la Banca dei Borbone.
Burattinai: lo zio Sam, San Pietro, il FMI e la BCE.
P.S.
Magdi Cristiano ex Maomettano Allam, tanto per cambiare, non c'ha capito niente. Oggi scrive di "sinistra che fucila l'Italia alla schiena".
Il Piano Marshall si completa. Dopo aver prestato denaro al Nord del Paese, quando i debiti coincidono con il valore delle proprietà, inviano gli esattori, anche al Sud. Inflessibili come la Banca dei Borbone.
"Chiacchiere e tabacchere e' lignammo' o' Banco 'e Napule nun ne 'mpegna!"Una Democrazia Cristiana.
Burattinai: lo zio Sam, San Pietro, il FMI e la BCE.
P.S.
Magdi Cristiano ex Maomettano Allam, tanto per cambiare, non c'ha capito niente. Oggi scrive di "sinistra che fucila l'Italia alla schiena".
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