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sabato 17 novembre 2012
martedì 15 maggio 2012
La Scienza In Diretta / 2
Venerdì scorso alla televisione pubblica hanno parlato di miracoli e di gambe che ricrescono. La "scienziata" stavolta è quella specie di suora di cui ho già scritto, Myriam Castelli.
QUI il video, al min. 13 della seconda ora.
Ancora la storia di Miguel Juan Pellicer di cui ha scritto di recente anche Vittorio Messori. Sergio De Santis e Luigi Garlaschelli, per il CICAP, commentano quella vicenda.
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domenica 22 aprile 2012
Diamanti e lingotti della Lega: c'è il plastico
18 aprile 2012, Bruno Vespa non ha resistito ed ha dovuto farne un "plastico". Questa volta, però, si esibisce in un notevole ingrandimento. Pacchiano, peggio del solito.
martedì 13 marzo 2012
Voyager, conoscere senza indagare
Coincidenze o destino? 12 marzo 2012, RAI 2. Roberto Giacobbo, tanto per cambiare, spaccia per scienza, storia e verità quella che da tempo è conosciuta essere una leggenda metropolitana. Lo fa per bocca dello scrittore Marco Cesati Cassin. Winston Churchill, da piccolo, sarebbe stato salvato dall'affogamento dal padre di Alexander Fleming e poi di nuovo, da adulto, dalla penicellina scoperta da Fleming grazie agli studi finanziati per riconoscenza dalla famiglia Churchill.Balle, come riassunto QUI e QUI.
Il video di Voyager è disponibile QUI (min. 51')
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domenica 4 marzo 2012
Lucio Dalla aveva degli amori terreni. Pubblicità !!
Pubblicità !! Presto !Da quanto sono riuscito a capire, la signora (Anna) durante la pausa è stata allontanata dallo studio. "Il grande amico", "L'amico del cuore", "Il principale collaboratore" sono gli appellativi che vengono utilizzati in TV oggi per riferirsi a Marco Alemanno, l'uomo che ha accompagnato Lucio Dalla negli ultimi anni, negli ultimi istanti e dietro la bara, in lacrime.
Nello spazio televisivo gestito da Lorella Cuccarini è andata poi in onda una rappresentazione oscena dell'amore omosessuale, con una specie di suora, Myriam Castelli, che dava lezioni, assistita da Irene Pivetti.
La tendenza omosessuale va bene [è tollerata] finché non diventa pratica e, quindi, perversione.Imbarazzante per un servizio pubblico di carattere nazionale.
I video: L'Arena, QUI (min. 52',10''); Così è la vita, QUI (min. 31', 25'')
Del tabù sui gay, della cerimonia in chiesa ma sotto silenzio ha parlato, invece, Lucia Annunziata QUI.
«I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con il rito cattolico, basta che non dici di essere gay. È il simbolo di quello che siamo, c’è il permissivismo purché ci si volti dall’altra parte»
Aggiornamento
Dalla, il compagno in chiesa rompe il velo dell’ipocrisia
di Michele Serra
Con la compostezza, il dolore e la legittimità di un vedovo, il giovane Marco Alemanno ha reso pubblico omaggio al suo uomo e maestro Lucio Dalla in San Petronio, dopo l’eucaristia, se non rompendo almeno scheggiando il monolito di ipocrisia che grava, nell’ufficialità cattolica, sul “disordine etico” nelle sue varie forme, l’omosessualità sopra ogni altra. È importante prenderne atto. Anche se è altrettanto importante sapere che fuori dalla basilica, nel denso, sconfinato abbraccio che i bolognesi hanno dedicato a Dalla, i suoi costumi privati non costituivano motivo di dibattito.
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venerdì 17 febbraio 2012
La cultura piccolo - borghese
Dopo quarant'anni in questo Paese la situazione non è migliorata.Non posso dire tutto. Oggettivamente, di fronte all'ingenuità o alla sprovvedutezza di certi ascoltatori, io stesso non vorrei dire certe cose e quindi mi autocensuro. E' proprio il medium in sé: nel momento in cui uno ci ascolta in video ha verso di noi un rapporto da inferiore a superiore, spaventosamente antidemocratico. In genere, le parole che cadono dal video cadono sempre dall'alto. Anche le più democratiche, le più vere, le più sincere. [...] La cultura piccolo - borghese, almeno nella mia nazione, in Francia o Spagna, è qualcosa che porta sempre a corruzioni ed impurezze, mentre un analfabeta o uno che abbia fatto i primi anni delle elementari ha sempre una certa grazia, che poi va perduta attraverso la cultura. Una grazia che si ritrova ad un altissimo grado di cultura ma la cultura media è sempre corruttrice. (Pier Paolo Pasolini, Terza B, facciamo l'appello - 1971)
Al contrario, decenni di televisione commerciale hanno prodotto una ricaduta nell'analfabetismo sostanziale.
domenica 5 febbraio 2012
La Lega Nord e l'evasione del canone RAI
"Sappi che, se hai pagato il canone Rai, hai dato un contributo a chi riempie di soldi improbabili ballerini. Hai dato un contributo a chi fa naufragare intelligenza e buon gusto. Hai dato un contributo a chi strapaga i soliti moralisti. Hai dato un contributo a chi è disposto a tutto, pur di fare ascolti, a chi pensa che i 'posti al sole' esistono solo da Roma in giù. Il canone TV non è proprio un contributo come tutti gli altri: se questo è un disservizio pubblico, pagarlo non può essere un obbligo".
Tutto questo mentre scorrono le immagini di "Ballando con le stelle", "L'isola dei famosi", Fabio Fazio e Roberto Saviano, "Un posto al sole".
Il video: QUI
sabato 4 febbraio 2012
Restate a casa
(StudioAperto, 1 febbraio 2012)
"Chi può resti dunque a casa, soprattutto se anziani, bimbi piccoli e senza fissa dimora".
NON è bufala nata da un "cinguettio" su Twitter.
QUI e QUI i video delle edizioni delle 12.30 e 18.30 del 3 febbraio ai quali si è fatto riferimento all'inizio.
E' proprio vero, l'ha detto: QUI il video (minuto 6.35).
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martedì 31 gennaio 2012
Come invecchiare male
Roba destinata a RAI 1, rete televisiva nazionale, pubblica.
Incredibile.
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sabato 21 gennaio 2012
Il naufragio del Giglio
Foto: Andreas Solaro/AFP/Getty
Un abitante dell'isola del Giglio sembra interrogarsi su quel che sarà di un mostro d'acciaio andato a morire a pochi passi da casa sua ed a due passi dall'abisso. Il ventre del mostro nasconde ancora i corpi di chi non è riuscito a sfuggirgli ma anche tanto veleno: letale.
Il Ministro Clini, medico chirurgo, da quelle parti fino all'altro ieri s'è visto solo in TV e sui giornali. Probabilmente anche lui dev'essere appassionato di cose fatte al telefono, il "telelavoro" all'italiana.
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martedì 27 dicembre 2011
Vita (e morte) da orso
La sera del 26 dicembre RAI 2 ha trasmesso per la prima volta in televisione "Earth - La nostra terra", il documentario realizzato nel 2007 da Disneynature.
Il film è stato girato totalmente in alta definizione con l’ausilio del 35mm e delle più avanzate tecniche di ripresa. Una produzione immensa che ha toccato oltre 200 differenti set in 26 nazioni diverse con lo spiegamento di oltre 40 troupe specializzate che hanno realizzato, in 5 anni, 1000 ore di riprese e 250 giorni di riprese aeree.Ebbene, tra tanta "immensità", quelli della Disney - mica i nazisti dell'Illinois - non hanno trovato i mezzi necessari per non lasciare quell'orso morire di fame dopo averlo filmato agonizzante.
In Italia, poi, hanno aggiunto l'aggravante di aver scelto Paolo Bonolis come voce narrante e la presentazione televisiva di quel Kazzenger (cit.) di Giacobbo. Il primo procura il classico "latte alle ginocchia", con una dizione fatta in casa, monocorde, oppiacea; il secondo incommentabile, come sempre.
venerdì 11 novembre 2011
Missing
La Zanicchi, dopo averlo provato, è ancora viva ma sembra sepolta.
Emilio Fede, per ora, è l'unico disposto a fargli compagnia nella tomba.
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venerdì 4 novembre 2011
Servizietto pubblico
Volgare, approssimativo, riciclato, ammiccante, populista. Utilizza mezzi nuovi con intenti antichi. Sedie scomode e scenografia austera. Offerta che si adatta alla domanda. Nessuna innovazione sostanziale. Dopo aver schivato l'ennesimo pugno nell'occhio del calzolaio che gira il mondo ed i grandi consigli di amministrazione ma che si veste ed agghinda con gli avanzi di Postal Market, m'è venuto sonno.
Santoro è uno che segue la corrente, non gli interessa scavare, spianare, sudare. Una trota anche lui, quando occorrerebbe un salmone.
Santoro è uno che segue la corrente, non gli interessa scavare, spianare, sudare. Una trota anche lui, quando occorrerebbe un salmone.
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giovedì 27 ottobre 2011
Preti ronzano nell'aere
Non vorrei sembrare ossessionato dai preti. Ma mi sembra che i preti stiano diventando ossessionanti. Il "Corriere Dello Sport" di ieri riporta in prima pagina la notizia che alcuni "preti viola" intendono "soccorrere" la Fiorentina Calcio, dispensando in pari misura conforto spirituale e indicazioni tecnico-tattiche. E' pur vero che tra tonaca e pallone esiste da tempi immemorabili un forte "feeling" oratoriale. Ma la serie A pareva al di fuori della portata agonistica di quei gagliardi parroci. La verità è che mentre Tangentopoli sta riarrotolando, metro dopo metro, il tappeto della seconda repubblica per riporlo nella soffitta della storia, restano scoperti, al freddo e al gelo, vastissimi territori. E la Chiesa li sta occupando tutti (la televisione pullula di preti sessuologhi, preti opinionisti, preti fredduristi, ogni tanto, addirittura, qualche prete che si occupa di religione). E pensare che da giovane ero convinto che l’Italia, un giorno o l'altro, si sarebbe svegliata senza la Dc e governata dalla sinistra. Mi avessero detto che ci saremmo svegliati senza Dc e governati dal papa, forse avrei deciso di tenermi Gava. Michele Serra, "Che Tempo Fa", 23 febbraio 1993Beh, sembra che ci risiamo.
L'altro giorno in appena mezz'ora ne ho contati tre, due sullo stesso canale televisivo, nella stessa trasmissione. Senza tener conto di Meluzzi e simili.
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mercoledì 26 ottobre 2011
I Berlusconi col Governo ci mangiano
| (Dati Nielsen: Clicca per ingrandire) |
Mediaset (e Mondadori) si mangiano pure la pubblicità del governo
di Carlo Tecce
Odore di santità. Non mentono, per carità, le narici di Bruno Vespa: il Cavaliere è uno e trino.
Finalmente l'agiografia è completa. E per ragioni terrene, di soldi, di milioni, di euro. Un certo Silvio Berlusconi indirizza la pubblicità istituzionale (non abbandonate i cani, pagate le tasse...) verso una certa Publitalia, la concessionaria di una certa Mediaset: 4,659 milioni di euro su 21,466 milioni stanziati nel 2010 per radio, giornali e televisioni, cioè il 21,70 per cento del totale. Risposta automatica: chiaro, le solite televisioni che s'abbuffano sul mercato. Falso. Perché a Sky e La7 finiscono spiccioli: 191 mila euro per l'azienda di Murdoch (l'intera piattaforma satellitare!), 333 mila euro per Telecom Italia Media (il rampante terzo polo!). La tavolata di B. è lunga e larga come il portafoglio d'affari: c'è pur sempre Mondadori, 1,456 milioni di euro, quasi 8 volte l'elemosina per Sky. L'appello è finito. Però, manca un'emittente importante, storica, nazionale: già, la Rai.
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sabato 8 ottobre 2011
I soliti (ig)noti
"Endemol Italia è la prima società di produzione televisiva indipendente ad operare nel nostro Paese". Così scrivono di sé stessi sul proprio sito internet. Controllata per un terzo da Mediaset (presenti al 33% anche Goldman Sachs e il fondo Cyrte di John De Mol), ha più di tre miliardi di debiti. Mediobanca ha cominciato a parlare di una possibile vendita.Tra i tanti programmi televisivi prodotti da Endemol, in Italia c'è "I soliti ignoti", condotto da Fabrizio Frizzi. E' interessante ricordare che un "format" del tutto simile ad "Identity" fu realizzato da Gianni Ippoliti nel 1991 per la RAI, i diritti del quale sono di proprietà ancora di quest'ultima. I dirigenti della TV pubblica, però, preferiscono acquistare dall'esterno. Chissà perché.
Negli ultimi giorni sulla scrivania di Lorenza Lei, Direttore Generale della RAI, è arrivata una lettera della Endemol che, con toni perentori, chiede la rimozione di Giuliano Ferrara e del suo "Qui Radio Londra" dall'orario serale compreso tra il TG1 ed il gioco a quiz. L'Elefantino, infatti, non interessa a molti e mette in fuga anche i pochi sopravvissuti alla mezz'ora di Minzolini.
Ancora una volta, quindi, interessi economici e politici (dei soliti noti) in conflitto. Stavolta, dato ormai il marchio "Berlusconi" fuori da ogni mercato (tranne che per i bordelli argentini), si cerca di salvare almeno un po' della roba che resta.
Invece che la porta, però, a Ferrara viene indicata una fascia oraria diversa, quella successiva al TG1 delle 13.30. In attesa di un possibile tentativo il giovedì sera, al posto che fu di Santoro. La faccia tosta non gli manca.
Un elefante in cristalleria va bene finché sta fermo ed attira clienti.
Un elefante in cristalleria va bene finché sta fermo ed attira clienti.
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mercoledì 28 settembre 2011
Maschietto latino
Polemica concitata tra Mario Baccini, deputato PDL, e il meteorologo Paolo Sottocorona durante il talk show mattutino "Coffee Break", in onda su la7. Casus belli: la lista di "proscrizione" dei presunti politici gay omofobi, stilata da un blogger anonimo su una piattaforma web californiana. Si tratta di 10 nomi eccellenti che vengono ritenuti gay ed omofobi al tempo stesso e nell'elenco figura proprio il deputato pidiellino. Baccini, fiero "maschietto latino" come lui stesso ci tiene a precisare, dichiara di non essersi risentito per essere stato inserito nella lista, ma colpevolizza l'informazione su internet, tanto per essere in tema con la legge bavaglio pretesa dal governo: "Uno dei problemi di fondo anche del nostro paese è che noi, vivendo nell'era dell'informazione, viviamo in una democrazia dalla comunicazione "particolare" che non ha regole." E, parlando di "liste di prescrizione" anzichè di "proscrizione", attacca verbalmente Sottocorona, il quale precedentemente aveva minimizzato la gravità di quell'iniziativa anonima a causa dell'indubbia omofobia di tanti politici nostrani e dell'esistenza di molte barriere ideologiche. "Se parliamo di quello che pensate, allora io non condivido niente di quello che ha detto lei perchè per me ha detto solo stupidaggini", tuona Baccini. Sottocorona ribadisce che invece è servita quella lista per consentire una revisione dell'atteggiamento inaccettabile del governo sui diritti dei gay e delle coppie di fatto. Il deputato si infuria e, facendo spola tra il "tu" e il "lei", controreplica: "La lista è servita per lei! Ma che stai dicendo? Ma piantala! Lei ha visto un film western!". (Fonte)Davvero disgustoso, anche quando parla di "lista di prescrizione".
Video da riguardare dopo aver letto questo.
Puntata completa, che consiglio (soprattutto per i commenti di Enrico Vaime), di "Coffee Break": QUI
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sabato 24 settembre 2011
"Too big to fail"
"Spero che la intercettino mentre ride con qualche puttana" (Giuliano Ferrara, ospite di "TV Talk": QUI)
"Lo stanno facendo ora" (Avrei risposto io)
Bernardini aveva messo a confronto le scuse in diretta tv di Dominique Strauss Kahn con quelle che lo stesso Ferrara, nella prima puntata di Qui Radio Londra lunedì scorso, ha suggerito a Berlusconi (definito "eroe popolare").
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giovedì 22 settembre 2011
"Qui Radio Londra" affoga
| Elaborazione Studio Frasi per Il Fatto Quotidiano (Clicca per ingrandire) |
Questi i dati AUDITEL registrati martedì 20 settembre. Quando arriva lui la gente scappa. Si danno alla fuga anche quando, nella stessa serata, lo ritrovano nel salotto di Vespa. C'è da aggiungere che lo stesso TG1 ha già scremato molto i propri affezionati, mantenendo solo i forti di stomaco ed i distratti. L'elefantino è mal sopportato anche a "destra", quindi. Peggio del "Minzo". E l'abbonato paga.
Aggiornamento
Su suggerimento di Simone, nei commenti, aggiungo i dati relativi al "dopo Ferrara":
- lunedì 19 settembre, "Miss Italia", 5 milioni (25,93%)
- martedì 20, "Il mistero dell’acqua", 3 milioni (11,36%) [TG1 23,11%, QRD 4,2 milioni 16,21%]
- mercoledì 21, "Il mistero dell’acqua", 2,6 milioni (10,27%) [TG1 21,74%, QRD 3,6 milioni 13,96%]
- giovedì 22, "I Soliti Ignoti", 5,1 milioni (19,05%) [TG1 22,90%, QRD 3,9 milioni 15,48%]
La "patonza" lunedì e Scamarcio i due giorni successivi.
Il bofonchiatore (cito sempre Simone) pare che non vada né a rimorchio né come traino.
Ne parlano a TV Talk: QUI.
sabato 17 settembre 2011
Monoscopio RAI
"Seconda settimana di «grandi» ascolti per il programma di Raidue in seconda serata, «L’ultima parola», che dopo il 14.33% della settimana scorsa sulla Fiat, con la puntata di venerdì, sul «caso Ruby», ha totalizzato il 13.99% (quasi 9% per l’anteprima) [...]. In una nota Gianluigi Paragone, conduttore del programma e vicedirettore di Raidue ha commentato: «È una grande soddisfazione, significa che il programma sta crescendo e si sta affermando tra i talk di politica. Ringrazio il direttore Liofredi perchè stiamo garantendo diverse opinioni giornalistiche»." (23 gennaio 2011, QUI)Il 16 settembre 2011, in prima serata su RAI2, lo stesso programma fa 1,6 milioni di telespettarori (6,98%). Più o meno come Formigli su La7 il giorno prima.
Con una prostituta che esalta, citando Sgarbi, il "valore della bellezza" come merce di scambio e mezzo per raggiungere i propri obiettivi. Senza che le venga chiesto se sarebbe disposta a farsi operare il cervello da un medico più bello che intelligente. Con "Daw", quello del blog sfegatato berlusconiano, che si ricorda ora di doversi indignare, mai con Silvio suo però.
Passare da 14 a 7, in prima serata invece che in seconda, non lascia molto spazio all'immaginazione. Il monoscopio avrebbe attirato più gente, anche tra quelli che "il giorno dopo devono lavorare, mica possono perder tempo con Santoro".
Gli umori tra la "gente padana" offrono gli stessi dati: hanno capito di esser stati truffati. Gli abbonati RAI, intanto, pagano. Un servizietto privato tassatogli come pubblico.
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