giovedì 15 settembre 2011

"Ego nos absolvo"

Ego nos absolvo
di Marco Travaglio



L’altra sera al Tg1 una minzolina bionda presentata come “nostra inviata” nel senso che la paghiamo noi, interrogava severamente il procuratore di Napoli, Lepore, come se fosse lui l’imputato. Il tono era quello del “come si permette di convocare il premier? ”. L’alto magistrato tentava di difendersi come poteva, ma l’impressione che i telespettatori ne ricavavano era che fosse (lui) reticente. Non si batteva il petto, non si discolpava, non chiedeva scusa per aver osato tanto. Intanto, dalle nuove intercettazioni, oltre alla conferma che aveva ragione l’Espresso sulla telefonata in cui B. istiga Lavitola alla latitanza, si scopre che gli ha pure garantito l’assoluzione: “Vi scagiono tutti”. Ecco, oltre all’imputato, al testimone e al pagatore dei medesimi, ora fa pure il giudice (a quando il cancelliere?). Tanto la cosiddetta informazione l’ha già assolto, dando per scontato che la legge è uguale per tutti fuorché per lui.

mercoledì 14 settembre 2011

Vaciago spiega l'Euro Plus


Il prof. Giacomo Vaciago dopo sei mesi prova a spiegare in TV il patto Euro Plus. (Ne avevo scritto QUI). Quelli che gli sono intorno non sembrano essere molto interessati, però.

De Magistris PR



De Magistris dovrebbe rivedere qualcosa nei collegamenti tra cervello e bocca, o tra ufficio stampa ed agenzie giornalistiche. Dopo un giorno di polemiche ha informato il mondo che in Inghilterra ci va anche per fare un salto a Plymouth, 500 km da Manchester, una sciocchezzuola. L'ultimo tentativo per portare un po' di Coppa America a Bagnoli. Ci sarà anche Caldoro, governatore della Regione, ed altri interessati a vario titolo. Questi ultimi, però, pare che siano andati con mezzi propri, evitando il "passaggio" offerto dalla squadra di calcio. Contenti loro, contenti tutti. Forse. Certi sprechi si notano.


De Magistris va a Manchester a farsi pubblicità annullando due consigli comunali su temi importanti? Sì, e fa bene. Quando gli ricapita?


La pubblicità è l'anima del commercio. Gliel'ha insegnato il Presidente Del Consiglio italiano in carica. Il calcio a Napoli, in Italia, in Inghilterra e nel mondo muove milioni di persone, o li tiene incollati ad un televisore.


Proprio la città inglese è un esempio planetario di quello che si riesce a fare col "merchandising", fatturando fior di denaro e con molti meno potenziali acquirenti dei "Napoletani nel mondo".


Il Sindaco di Napoli è stato già costretto a vendere la "munnezza" della città all'estero. Ora è impegnato a vendere anche il resto, e magari stavolta ci guadagna. Si chiamano "pubbliche relazioni". Se è anche tifoso di Lavezzi e compagni tanto meglio.


I Napoletani capiranno, accelereranno la raccolta differenziata e si faranno quattro risate al sole, alla faccia di chi si nasconde tra le nebbie.


Aggiornamento
Accordo trovato: la Coppa America toccherà anche Napoli.

Silvio, prigioniero coatto


IL COATTO "Mentre il fuggiasco Berlusconi imbarazza l’Europa, la Procura di Napoli gli dà tempo fino a domenica per presentarsi. Poi scatterà l’accompagnamento forzato. Il Pdl grida al “golpe” e minaccia ispezioni anti-pm. Il premier prepara un altro viaggio, da Putin."


Questa la prima pagina de Il Fatto Quotidiano.


"Libero" ed "Il Giornale", invece, la raccontano diversamente e scrivono di "Silvio", come se ci mangiassero insieme ogni giorno.





Sostenere che il nostro PdC abbia convinto l'Europa sulla manovra non è neanche una barzelletta. L'hanno lasciato parlare per cortesia, dieci minuti senza traduzione (''Non serve, parlo agli italiani''), in attesa che esegua gli ordini inviatigli per iscritto con la lettera della BCE: tagli, dismissioni e privatizzazioni. Una pantomima che non fa ridere nessuno. La Cina, intanto, sembra aver messo guinzaglio e museruola alla "Padania".

martedì 13 settembre 2011

Lo scoop corre sui binari



Quelli de Il Giornale sono dei geni. Come nei film americani, si improvvisano investigatori. Contattano esperti, senza dirgli di cosa si tratti di preciso, interrogano i propri tecnici informatici. Fanno illazioni, si credono finalmente giornalisti veri.


A Fausto Biloslavo, vorrei sommessamente far notare che


- Nei film le fonti audio sono quelle originali, come le registrazioni della polizia.
- Uno come Gheddafi non credo riesca a passare inosservato, soprattutto in treno.
- Gheddafi stesso dovrebbe essere a conoscenza di quanti treni ci siano in Libia, comportandosi di conseguenza.


- Agli esperti ed ai tecnici informatici, di solito, si chiede un parere sull'intero campione non solo sul "ciuf ciuf" del trenino, che potrebbe essere stato aggiunto con qualsiasi scopo, anche un messaggio in codice o un depistaggio, e che potrebbe essere qualcos'altro. In particolare, io mi informerei meglio sul rumore che fanno certe centrifughe o alcuni compressori.


Questi fanno così ridere che vien da piangere.

L'alba della vittoria imminente

Video: QUI


Dell'11 settembre avevo già scritto anni fa, mi sembrava inutile insistere. Dopo "Odyssey Dawn" e "L'alba della sposa del mare", però, siamo al nuovo titolo: "L'alba della vittoria imminente", diffuso su siti internet "jihadisti", contenente immagini inedite di Osama Bin Laden e la voce del numero due, Al Zawahiri. Tutto in arabo, ma con il primo frame in lingua inglese, con qualche errore che un americano vero non farebbe mai, ovviamente.


Roba che neanche ad Hollywood, o forse sì.
Con Rambo e Rocky ebbero più o meno la stessa fantasia.


Questi vogliono spremere il limone fino all'ultima goccia. Non gli è bastato riesumare lo scemo della famiglia Bush per la grande ricorrenza, devono insistere con morti e fantasmi. Con le zucche vuote basta questo.


Intanto, si diffonde il mantra "chi è antiamericano è antisionista".
In attesa della guerra nel Sinai.


Avevo intenzione di scrivere qualcosa sui giornalisti "embedded" come Monica Maggioni, Duilio Giammaria o Claudio Pagliara, quelli che appaiono sempre con il giubbotto antiproiettili al fronte e la penna a mezz'aria negli studi televisivi. O Federico Rampini e Vittorio Zucconi. M'è passata la voglia, per il momento.


P.S.
Segnalo un articolo di Franco Piperno: QUI e un altro di Thierry Meyssan: QUI

lunedì 12 settembre 2011

Eteree puttane

Jean Léon Gérôme - Iperide e Frine

La differenza tra una puttana ed una cortigiana?



La prima sa di essere una poveraccia, la seconda crede di essere una gran signora. La prima vende il corpo, la seconda offre tutto. La prima non tradisce mai, la seconda resta fedele fino alla caduta in disgrazia del re. 


La puttana cambia cliente con facilità, la cortigiana deve darsi prima una motivazione: propone dei distinguo e dei confronti, rimuove, inventa, risciacqua le lenzuola sulle quali aveva scritto poemi d'amore.


Con la prima non senti il bisogno di darle della poco di buono, con la seconda risulta impossibile non farlo.


A Bari c'è Patrizia, che non s'offende se la chiami "escort", e poi ci sono quelle che andavano a Palazzo, in udienza dal re dell'etere. Da Papi, come se fosse il Papa. La "Bari bene", scrivono i giornali. Innocua la prima, pericolose le seconde: basta loro un manganellino per farsi gerarca.


Le "etère" erano le prostitute di lusso dell'antica Grecia.
Tu guarda, a volte, certe coincidenze nelle parole.