sabato 17 novembre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
domenica 28 ottobre 2012
"Il Cavaliere a Palazzo Chigi ci ha rimesso 14 miliardi"
Parola di Franco Bechis, oggi, dalle pagine di Libero (si fa per dire).
Il titolo è adatto per i lettori tipici di quel giornale (!?), definiti dallo stesso Cavaliere "scolari delle medie, di quelli poco svegli".
L'articolo, infatti, dice tutt'altro.
Chi sa come stanno le cose ne ricava che senza Palazzo Chigi oggi avrebbe come abitazione la parte di suolo sottostante un ponte.
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sabato 20 ottobre 2012
Le ha dato della "signora".
Questo tizio, è l'attuale prefetto (minuscolo, se non gli dispiace troppo).
Roba da "prurito alle mani".
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venerdì 7 settembre 2012
Bollettino medico
E' ricorso alle cure dei sanitari “a causa di un transitorio disturbo del circolo cerebrale, che ha comportato difficoltà di equilibrio”. (I medici che hanno preso in cura G. Ferrara)
sabato 1 settembre 2012
1927 - 2012 Carlo Maria Martini
L’ultima intervista
Padre Georg Sporschill, il confratello gesuita che lo intervistò in Conversazioni notturne a Gerusalemme, e Federica Radice hanno incontrato Martini l’8 agosto: «Una sorta di testamento spirituale. Il cardinale Martini ha letto e approvato il testo».
Come vede lei la situazione della Chiesa?
«La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (...) Il benessere pesa. Noi ci troviamo lì come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell’istituzione».
Chi può aiutare la Chiesa oggi?
«Padre Karl Rahner usava volentieri l’immagine della brace che si nasconde sotto la cenere. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell’amore? Per prima cosa dobbiamo ricercare questa brace. Dove sono le singole persone piene di generosità come il buon samaritano? Che hanno fede come il centurione romano? Che sono entusiaste come Giovanni Battista? Che osano il nuovo come Paolo? Che sono fedeli come Maria di Magdala? Io consiglio al Papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali.
Uomini che siano vicini ai più poveri e che siano circondati da giovani e che sperimentino cose nuove. Abbiamo bisogno del confronto con uomini che ardono in modo che lo spirito possa diffondersi ovunque».
venerdì 31 agosto 2012
Lunedì tutti malati
Numero medio annuo delle giornate di malattia per ciascun lavoratore, per settore, territorio e genere, anno 2011: cliccare per ingrandire
di Corrado Giustiniani
Scettici sullo stress da weekend? E invece è vero: il giorno in cui gli italiani si ammalano più di frequente è il lunedì.
Convinti che nel privato si facciano meno assenze? Falso: i giorni passati a casa per malattia sono in media 17 l’anno per chi lavora in ditta, un giorno abbondante in meno per i dipendenti pubblici. E la regione con la peggior salute collettiva? È la Calabria, visto che lì i dipendenti privati si ammalano per 24 giorni e mezzo a testa e i pubblici sfiorano i 20 giorni. Un record.
Queste e molte altre informazioni ancora sono il risultato del nuovo sistema di notifica via computer all’Inps dei certificati malattia. «Siamo l’unico paese d’Europa che ha la teletrasmissione dei dati di malattia e che accentra tutte le informazioni presso un unico Istituto», dice orgoglioso il presidente Antonio Mastrapasqua. È un’autentica rivoluzione quella partita con gli 11 milioni e 714 mila certificati medici trasmessi nel 2011 per il settore privato e con i 4 milioni e 705 mila giunti per il comparto pubblico: «La teletrasmissione», spiega Mastrapasqua, «fa risparmiare tempo e denaro e consente di contrastare le finte malattie. Ma ha anche un ruolo di prevenzione, perché fotografa lo scenario della salute sul posto di lavoro, la ripetitività di certe affezioni per tipologia di azienda e per zona geografica. Il caso dell’Ilva oggi, e tanti altri in passato, ci ricordano come tutto ciò sia di vitale importanza». Per questo il presidente non maschera la sua delusione: «Quello che stupisce è che nessuno fino ad oggi ci abbia ancora interpellato per studiare questa straordinaria messe di informazioni. Non il ministero della Salute, non le Regioni che quella competenza hanno come primaria, non le organizzazioni degli imprenditori, come Confindustria e Confcommercio, non chi si occupa di medicina del lavoro».
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