giovedì 20 ottobre 2011

"Pezzo di merda"


[...] L’addetto alla compravendita dei parlamentari, dopo aver letto sul Fatto l’intervista all’on. Di Biagio e la storia di Ricardo Merlo è entrato nell’aula della Camera, e come una furia gli ha urlato: “Ti chiameranno i miei avvocati”. Pronta la risposta di Di Biagio: “Fai pure porto al magistrato le registrazioni, che problema c’è?!”. È stato come parlare al diavolo di acqua santa. “Allora non ti querelo più, però tu sei un pezzo di merda” espressione non propriamente oxfordiana, ma coerente con lo stile della maggioranza.
“Vuoi scommettere che io ti faccio rimangiare queste parole?” rilancia Di Biagio.
Provvidenziale per Verdini l’arrivo di Bocchino: “Lascia perdere, non conosci Aldo, dai retta a me, non ti conviene” . Scena appetitosa per colleghi e fotografi e anche per il presidente Fini che se la gustava dallo scranno trattenendo a fatica il sorriso. Un attimo dopo ecco il mea culpa: “Ti chiedo scusa non volevo offenderti”. Epiteto pronunciato a sua insaputa. Poco dopo il portavoce di Verdini chiama la segreteria di Di Biagio rinnovando le scuse a nome del “Dimmi cinque cose che desideri” annunciando un comunicato per renderle pubbliche. Ma dall’altra parte del filo una voce ha risposto con un gentile: non importa. Mentre l’on. Luigi Bellotti, che in cambio del suo passaggio da Fli al Pdl ha portato a casa una poltrona da sottosegretario al Welfare, come raccontato ieri al Fatto da Aldo Di Biagio, non ha avuto alcun sussulto nel leggere la sua storia di “acquistato”. “E cosa possono dire? Si sono venduti la nostra anima in cambio, come fece Giuda Iscariota, di trenta denari” esclama Di Biagio.
(Sandra Amurri, Il Fatto Quotidiano 20 ottobre 2011)

7 commenti:

  1. Cuordileone.

    Mi aspettavo commentassi Sallusti di ieri, però.

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  2. Sallusti mi ha un po' stufato.
    Lo sfregio, ennesimo, su Giuliani?
    Meglio non commentare più di tanto, ed è difficile togliere la scena ad una statuina andata in mille pezzi.

    Statuina di chi dovrebbe essere presente in ogni luogo (e cuore) Vs tomba unica di un poveraccio.

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  3. Si, ma il Vaffanculo successivo è stato una soddisfazione.

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  4. Pleonastico, direi.
    Visto che da quelle parti ci campa da una vita.

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  5. Non è quello il punto.
    C'è sempre o non c'è mai da Vinci non cambia.
    Tu come gli avresti risposto?

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  6. Con molta calma.
    "Pagherai tutto, pagherai anche questa".

    Tanto già soffre di cuore.

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  7. Non è abbastanza tagliente, non l'avrebbe capita.

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