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domenica 9 ottobre 2011

Gnocche diverse

Oggi quelli di Libero pubblicano un'intervista che mette tristezza, a cominciare dalla scelta della foto (cliccare per ingrandirla), non capisco con quali intenzioni. Una donna da una vita in politica, alla quale sembra aver sacrificato tutto, riuscita ad essere appena vicecapogruppo alla Camera, peggio di Lupi. Una che riesce ancora a mentire a sé stessa, senza volere interrogarsi sulle carriere lampo di tante altre più giovani e più belle, probabilmente meno capaci, fingendo di ignorare commenti volgari come "culona inchiavabile". Sullo stesso giornale, nella pagina successiva, c'è la solita M. G. Maglie che porta a casa la pagnotta rimasticando un articolo di Fabrizio D'Esposito per Il Fatto Quotidiano ("Forza gnocca è già qui"), colpevole, a suo avviso, di odiare le donne perché ne fa un elenco di bellocce alla corte di Berlusconi, mischiando ministri, parlamentari ed escort. Una lista di proscrizione, secondo lei.

Ci sarebbe da commentare pure la battuta intonata dalla ex moglie del dottor Santanchè. Oppure no.



«Sono la prova in carne e ossa che non siamo Forza gnocca»
La deputata Pdl: «A Silvio piace giocare ma deve rilanciare la sua politica, questo si aspetta la gente. Nel nostro movimento va recuperata l’anima di Forza Italia. Tremonti? Fa la rivoluzione statalista» 
di BARBARA ROMANO

«Mi guardi: le sembro tipo da Forza Gnocca?». Isabella Bertolini, modenese, classe ’63, è nel partito di Silvio Berlusconi da sempre. Da tre legislature è vicecapogruppo alla Camera. «Io sono fuori età, fuori taglia, fuori mercato. La prova vivente che il nostro non è il partito della gnocca».

domenica 25 settembre 2011

Dibattito "Libero", tra ex comunisti, sugli omosessuali


Si conclude oggi su "Libero" un dibattito avviato da un imprenditore omosessuale, pentito di "sinistra". Gli risponde M. G. Maglie, altra pentita. La giornalista veneziana trapiantata a Roma da quando aveva dieci anni, infatti, fu scoperta da Walter Veltroni (ancora lui) che la portò all'Unità. Una lettura che credo interessante. Etichette che si confondono e mischiano, su barattoli di vetro opaco, in una credenza chiusa a chiave.



Insisto: matrimonio e figli per i gay
La paura dei diritti civili è un’isteria
di WICHY HASSAN

Gentile direttore,
la ringrazio dell’opportunità che mi ha offerto di poter dire il mio pensiero su «Libero», e per aver suscitato un dibattito che comunque ritengo utile, specialmente se fatto in uno scenario differente: quello del centrodestra.