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martedì 18 dicembre 2012

Si spezzano ma non si piegano

“Da Monti balle spaziali e terrorismo facile”. - Renato Brunetta, Il Mattino, 9 dicembre 2012

“Un anno di Monti ci ha regalato un milione di disoccupati in più, una riforma delle pensioni che ha creato gli esodati, una riforma del mercato del lavoro inutile; il potere d’acquisto e la produzione industriale sono a picco. Siamo sull’orlo del baratro”. - 
Renato Brunetta, L’Infedele, La7, 10 dicembre 2012


“Non ho i soldi per pagare la terza rata dell’Imu: Ho dovuto chiederli alle banche”. - Renato Brunetta, Tg24, dicembre 2012


“Monti è ok, la sua agenda è la nostra”. - Renato Brunetta, Twitter, 16 dicembre 2016



Si sa, le leve corte si spezzano ma non si piegano.

mercoledì 29 febbraio 2012

Brunetta, nuovo flop



Renato Brunetta ha dovuto elemosinare una comparsata da Vespa ma ancora il suo libro di cucina non ha venduto più di 5000 copie. Forse ci riproverà con il "design", altra sua grande passione. Chissà.

lunedì 20 febbraio 2012

Bolle & Balle Blu

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Seguo con curiosità la parabola dell'ex ministro e mancato sindaco di Venezia, la sua città, Renato Brunetta. Anche oggi, dal solito giornale, dopo aver contato le parole che differenzierebbero il Governo Monti da quello Berlusconi, sproloquia del più e del meno, di bolle mediatiche a favore dell'uno ed a sfavore dell'altro, quello che possiede i media. Se la prende ancora con Tremonti, che gli diede del cretino in pubblico, parlando di "un conflitto insanabile tra il presidente del Consiglio sviluppista e riformatore, e il suo ministro dell’Economia conservatore e banalmente rigorista". Tenerissimo. Verrebbe da chiedergli chi impediva a Berlusconi di liberarsi di Tremonti sostituendolo, magari, proprio con il Nobel mancato Brunetta.
Questi provano a rigirare la frittata, tirare la coperta, annebbiare le idee. Ma di chi? Feltri conferma che il PDL si avvia alle prossime elezioni amministrative con liste civiche senza simboli e, soprattutto, senza la faccia di Berlusconi. A me sembra un partito allo sbando, destinato all'estinzione. Resta la capacità economica del proprietario: basterà per infinocchiare ancora qualcuno con un nuovo bombardamento mediatico? Quei voti strappati ai telerincitrulliti in passato hanno fatto la differenza tra vittoria e sconfitta, oggi si aggiungerebbero ad un piatto molto più povero e leggero. E non vedo alleanze possibili all'orizzonte.

lunedì 6 febbraio 2012

Brunetta conta le parole


Cliccare per ingrandire.


Renato Brunetta non ci sta ad essere dimenticato ed oggi, dalle pagine de Il Giornale, conta le parole (!?) dei decreti Monti per informare la gente del fatto che anche lui, Romani e Calderoli, dopo la lettera della BCE, avevano provato a fare molte delle stesse cose, bloccati da Napolitano brutto e cattivo. Le nottate in Parlamento, le barricate, l'occupazione della TV per salvare l'ometto di Arcore dalla galera e conservargli la "roba" le hanno potute fare. Per il resto si sono svegliati tardi ed ora, dopo il teatrino messo in scena d'estate, provano ancora a dire che sarebbero stati bravissimi, se solo li avessero lasciati stare. Ancora !?!? Beato chi ci crede.

sabato 19 novembre 2011

"Lultima di Brunetta"

Foto: T. Bonaventura - Contrasto

L'ultima di Brunetta
Come presidente il sindaco che l’ha sposato. In consiglio uomini nei guai con la giustizia. Costi: 4,5 milioni l’anno. Ecco il Formez-bis voluto dal ministro
DI ANGELA CAMUSO
Ci sono buoni intenti e pessimi risultati. Con iniziative che dovrebbero rendere razionale la macchina pubblica e invece si trasformano in ulteriori mangiatoie di denaro. E la vicenda dei due Formez appare il simbolo di questi paradossi, anche perché nasce dalla volontà di Renato Brunetta, che della guerra agli sprechi ha fatto il suo slogan.
Il Formez è uno storico ente di formazione e selezione del personale pubblico impegnato soprattutto nel Mezzogiorno e diventato spesso sinonimo di carrozzone clientelare. Tre anni fa il ministro castigafannulloni ha deciso di creare un suo clone, Formez Italia, una spa che avrebbe dovuto svolgere la stessa missione ma con criteri privatistici: una botta di efficienza per risollevare il Sud dalla sua indolenza.

venerdì 7 ottobre 2011

Renatil

"Alzati e lavora" titola in edicola l'ultimo numero di Panorama. Con il Ministro Brunetta rimpicciolito come se fosse una supposta. Lo prendono per il sedere anche quando vogliono incensarlo. Oggi Sechi rincara la dose e ci racconta di come sia tanto piccolo da risultare invisibile.

Renatil, ovviamente, è un Marchio già registrato. Ne azzeccassero una.


IL MINISTRO ESCLUSO DAL VERTICE TRA BERLUSCONI E TREMONTI
Si dimenticano di Brunetta e lui li manda a quel paese
«Se questo è il modo di fare allora se ne andassero tutti aff...».


Un Renato Brunetta furioso si aggirava ieri in Transatlantico mentre era in corso il vertice di governo tra Berlusconi e il ministro Tremonti. La ragione dell'ira del ministro della Pubblica Amministrazione, è la mancata convocazione dello stesso Brunetta al vertice.

lunedì 26 settembre 2011

Petulante Brunetta

Quando Tremonti è entrato nell'occhio del ciclone, con i giornali del capo che gli hanno dato l'assalto, Brunetta si è ricordato del suo amico e collega ministro ed ha iniziato a scrivergli delle lettere. Incontrarlo no, non si sa mai. Cinque missive ufficiali finora, dal 15 settembre, nelle quali Renato dà del "tu" a Giulio e gli chiede conto dei suoi ritardi. Ce ne informa lui stesso tramite il sito internet del Ministero e, per conoscenza, attraverso diverse agenzie di stampa e giornali. Se ne ricorda ora, lui. Si sarà sentito escluso, avrà voluto comunicare al mondo la sua (p)e(r)sistenza in vita, vorrà proporsi, o vendicarsi. Chissà.

Le lettere riguardano:

- carta d'identità elettronica (tre solleciti in sette giorni)
- ricetta medica digitale
- pagamenti informatici alle PA


Tutta roba che, proprio in queste settimane, è diventata improvvisamente di fondamentale importanza, dopo anni avuti a disposizione per realizzarla parlandone a quattr'occhi (un modo lo si trovava) con il collega. Mi piacerebbe che Tremonti si dimettesse e gli rispondesse per le rime.


Oggi rilascia un'intervista ad A. Cazzullo, per Il Corriere Della Sera.

«Tremonti resti ma basta antibiotici
Ci vogliono le vitamine delle riforme»
Brunetta: Silvio è il medico, decide lui la cura. No alla patrimoniale dei poteri forti.


Aggiornamento
Evidentemente, questa settimana era stata studiata: QUI

martedì 16 agosto 2011

Promesse temerarie, demagogiche delusioni

E’ un imbroglio ideologico dire che il governo si è accanito sul ceto medio, mettendo le mani nelle tasche degli italiani contrariamente alle promesse fatte da Berlusconi. Le addizionali Irpef biennali e l’imposta sulle rendite finanziarie sono chiaramente piccoli orrori sostenibili. Era una promessa da marinaio escludere, appunto “tassativamente”, che il governo Berlusconi potesse mai prelevare quattrini dalle nostre tasche a fronte del debito pubblico al 120 per cento e in circostanze di crisi finanziaria generale particolarmente pericolose per l’Italia. Temeraria la promessa, enfatica e grossolanamente demagogica la delusione. (G. Ferrara, Il Foglio)
Bossi, invece, ha dato del "nano di Venezia" a Brunetta, già cretino, per essersi interessato delle pensioni. Sembra davvero di essere al circo, c'è il campionario completo: nani, ballerine, l'uomo e la donna cannone, il buffone, il mangiafuoco, gli acrobati, il mostro ed il domatore d'asini.

Lo spettacolo è durato troppo, però.

mercoledì 10 agosto 2011

Noi siamo piccoli ma dateci del lei

Il Giornale, 10 agosto 2011

Bella cravatta, devo dire. L'intervista è QUI.
Noi siamo piccoli ma cresceremo ♫♪ allora virgola, ce la faremo ♫♪ chiusa parentesi riporto sei... ♫♪ Noi siamo piccoli ma dateci del lei.
Aggiornamento.
"Raccontare che è caduto dal marciapiede. O murarlo vivo in una scatola di
fiammiferi. Ma stando larghi." (M. Travaglio, Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2011)

giovedì 4 agosto 2011

Merlo, Brunetta, i corsari ed i kulaki

Segnalato da PPR











Incuriosito, sono andato a guardare la recensione. Si capisce subito che il libro non è stato letto per intero; ed anche il resto è stato sfogliato male. Ho confrontato i riferimenti del Ministro con quanto scritto dallo stesso Merlo nella 
prefazione alla propria opera.
Brunetta dimostra di non essere in grado di saper leggere e comprendere un testo elementare o di aver fatto il compitino svogliatamente.

E, tronfio, prova a vendere tale incapacità o superficialità per arguzia.
Misurandosi in un esercizio di sarcasmo che gli si ritorce contro, almeno agli occhi di chi non sia affetto da analfabetismo di ritorno.

sabato 30 luglio 2011

martedì 2 giugno 2009

GIUSTIZIA: Notifiche con le mail, Milano parte.


Giustizia Ieri il debutto: 220mila atti diventano telematici, risparmio di un milione
Notifiche con le mail, Milano parte
Roma e Torino ferme alla carta

Mancato l’obiettivo del 30 per cento dei tribunali italiani

MILANO—Facile annunciare, meno attuare. Specie se latitano i soldi mobilitati a parole per la giustizia. Nel «Protocollo d’intesa per la realizzazione di programmi di innovazione digitale della giustizia», firmato il 26 novembre 2008 dai ministri della Giustizia (Alfano) e dell’Innovazione (Brunetta), era scritto che «entro giugno 2009» la notifica telematica per i procedimenti civili di cognizione sarebbe dovuta essere «attivata nel 30% dei Tribunali e delle Corti d’Appello d’Italia», tra cui i Tribunali-super di Milano, Napoli, Roma e Torino, altre sedi grandi (Catania, Bologna, Firenze, Genova, S.Maria Capua Vetere), la Corte di Cassazione.