giovedì 4 agosto 2011

Le sciocchezze quotidiane


A. Papa ritratto con un noto ricettatore

Partiamo da suo marito. «Mio marito, Alfonso Papa, è un magistrato. At­tualmente è parlamentare, eletto nel Pdl, e preceden­temente è stato vicecapo di gabinetto del ministro della Giustizia Roberto Castelli».
Dunque, vive a Roma? «Sì, torna il venerdì sera o il sabato. Ci vediamo solo nei weekend».
Vantaggi e svantaggi di questo menage? «Non si litiga per le sciocchezze quotidiane. Dicia­mo che i binari paralleli funzionano. Certo i figli vivo­no poco il padre, ma lui quando c’è è presente a tutto tondo».
Quanto guadagna? «Non all’altezza dell’impegno profuso, ma bene. Diciamo che dopo aver fatto fronte all’ordinario c’è spazio per concedersi qualche passione».
Con suo marito conto unico o conti separati? «Separati».
Chi provvede alla gestione delle casa? «Io mi occupo del quotidiano, lui delle spese mag­giori, quelle importanti». (Intervista a Il Corriere Del Mezzogiorno, 28 aprile 2009)
"E' un complotto la decisione dell'arresto di mio marito." (TG1, 20 luglio 2011)
Prima del mese scorso non avevo mai saputo niente dell'avvocato Tiziana Rodà. Fui sinceramente colpito dall'ardore con cui la sentii schierarsi dalla parte del marito, soprattutto dopo aver letto della signora Luda Spornik.

Oggi, infine:
Tiziana Rodà è stata iscritta nel registro degli indagati per concussione in concorso con il marito in riferimento ad alcuni bonifici bancari effettuati da Enel ed Eni. A quanto pare, tale reato si sarebbe consumato con l'affidamento di incarichi professionali alla Rodà, che è avvocato, dai due enti per l'energia. Secondo i pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock per le consulenze che Rodà ha ottenuto in passato con Eni e Enel era determinante l'influenza di Bisignani.
 Si tratterà certamente di un malinteso. Auguro alla famiglia Papa di poter uscire al più presto da questa vicenda.

Sintesi

Ieri, il Presidente Del Consiglio, mentre leggeva il suo discorso alla Camera, è stato interrotto da un brusio poco convinto.
Ieri, Silvio Berlusconi, pestando i piedi ed agitando i fogli che aveva in mano, ha avuto la seguente illuminazione:

"sentite, avete di fronte un imprenditore con tre aziende quotate in borsa ..."
Ed eccolo con il cappello in mano.

Il Manifesto, 4 agosto 2011


La Gazzetta Dello Sport, 4 agosto 2011

“I expect no consideration by Berlusconi to step down for the good of the country,” one senior industry figure told the FT. ”Berlusconi is a dead man walking. But unfortunately he is not yet enough in a corner.”

“It is extremely difficult to see how Italy itself can stop the rot,” commented Nicholas Spiro, a London-based analyst, before Mr Berlusconi spoke, noting that the yield gap between Italian and Spanish 10-year bonds, which had been 80 basis points in April, had “evaporated” (Financial Times, 3 agosto 2011)

P.S.
A fine giornata:
Sito Internet de Il Giornale
P.P.S.
Il giorno dopo

Merlo, Brunetta, i corsari ed i kulaki

Segnalato da PPR











Incuriosito, sono andato a guardare la recensione. Si capisce subito che il libro non è stato letto per intero; ed anche il resto è stato sfogliato male. Ho confrontato i riferimenti del Ministro con quanto scritto dallo stesso Merlo nella 
prefazione alla propria opera.
Brunetta dimostra di non essere in grado di saper leggere e comprendere un testo elementare o di aver fatto il compitino svogliatamente.

E, tronfio, prova a vendere tale incapacità o superficialità per arguzia.
Misurandosi in un esercizio di sarcasmo che gli si ritorce contro, almeno agli occhi di chi non sia affetto da analfabetismo di ritorno.

mercoledì 3 agosto 2011

Travisamenti


Allam oggi utilizza tutto il repertorio, ma si guarda bene dal far nomi. Se non fosse falso come un Michelangelo pompeiano potrebbe anche destar preoccupazione per la sua salute mentale.



La Sbai è un soggetto ben descritto da Miguel Martinez.

Il burqa è un simbolo di segregazione delle donne ed è incompatibile con i valori della nostra Costituzione. (Isabella Bertolini)
Il velo integrale non è mai una libera scelta delle donne, ma un segno di oppressione culturale o fisica: vietarlo nei luoghi pubblici vuol dire restituire la libertà alle donne immigrate e aiutarle ad uscire dai ghetti culturali nei quali tentano di rinchiuderle (Mara Carfagna, Ministro)
Le dichiarazioni delle due signore del popolo delle libertà e dell'amore, non so perché, mi fanno pensare al diverso uso che una donna può fare del proprio corpo: c'è chi vi è segregato e chi, invece, allegramente vi banchetta; chi lo sente come "oppressione culturale e fisica" e chi, evidentemente, no.


Io questa, senza trucco e parrucco, proprio non l'avrei riconosciuta se non m'avessero detto chi è.

E c'è pure l'oste che vieta l'ingresso a chi non ha la minima intenzione di entrare.


NYC: non si può, col caldo che fa.
Africa, col caldo che fa: si può.
Avrei messo anche un "pacco" strizzato dai jeans, a rischio infertilità, ed un altro, sempre "selvaggio", libero al vento.
Mi sembra di aver dichiarato da qualche parte, però, la natura non pornografica di questo blog occidentale e, quindi, evito.

L'avevo postato anche QUI, ma tra uno "stupido" e le censure del "moderatore" di turno è stato fatto sparire. Ho recuperato l'ultimo post indirizzatomi:
Comunque c'è sempre da notare la tattica: a Zdenek o al pirla di turno non paice la piega di una discussione e cosa fa? butta una provocazione idiota,, finisce in rissa e la discussione termina.Complimenti Zdenek ci sei riuscito anche stavolta, con le foto delle tette hai avuto una idea geniale, e del resto perfettamente in linea con la discussione sul burqua!Bravo ancora, ritiro lo scemo di prima.Non sei scemo.Sei solo un po' stronzo, ma probabilmente ne vai fiero..
P.S.
Internet, attraverso forum, blog, social network, è un luogo pubblico.
A qualcuno prima o poi potrebbe venire in mente il divieto di avatar e nickname che travisino la vera identità. Ops... la Carlucci mi pare c'abbia già provato.

martedì 2 agosto 2011

Marina, l'ereditiera

Libero, prima pagina 6 maggio 2011
Oggi N° 31, 3 agosto 2011
Il giorno è seria ed inflessibile, pronta a comandare, parca di complimenti.  La sera, invece, mamma affettuosa e moglie tenerissima. Provvede lei stessa all'igiene ed alla colazione dei figlioli.

Non fa neanche caso alle razze dei cani di sua proprietà.

Io non sottovaluterei questo signorino, l'unico ad avere lo stesso nome del famoso memorial di calcio.

Uno che "quando chiami a casa non arriva mai subito al telefono; sempre impegnato a studiare o a pregare".

lunedì 1 agosto 2011

Multiculturalismo e Multiculturalità


Gli "ismi", si sa, rovinano il mondo, o almeno peggiorano la vita di chi ama l'Europa, l'Italia, il Piemonte, la Puglia, la Lucania, Milano ed ogni altro luogo buono ad una candidatura politica, si tratti di un assessorato o di un Ministero.
Il parlamentare europeo Magdi Allam, già condannato per diffamazione ai danni di Rachid Gannouchi e dell'UCOII, oggi, su Il Giornale, quotidiano già condannato attraverso Belpietro e M. G Maglie per diffamazione nei confronti di Khalid Chaouki, prova a sfogarsi ed a spiegarsi meglio dopo l'articolo pubblicato sulla strage in Norvegia.

Ho dovuto de­nunciare alle competenti autori­tà i messaggi che incitavano apertamente ad odiarmi, a di­sprezzarmi, a radiarmi dalla so­cietà civile, qualificandomi co­me talebano, razzista, fascista, nazista, sentenziando la mia condanna all’ergastolo sbatten­domi in galera e lanciando la chiave nell’oceano, perché sa­rei il peggior nemico dell’Italia e dell’Europa, il sommo tradito­re di tutto, degli arabi e dei mu­sulmani, ma anche degli italia­ni e dei cristiani, un rinnegato che immeritatamente è riuscito a spac­ciarsi per giornali­sta e poi per politi­co, ma che in re­altà è so­lo un ignoran­te e un fa­natico.
Allam è già stato chiamato in causa da Roberto Sandalo, probabilmente come "mandante morale" dei suoi crimini. Io vorrei sapere che risposta ha avuto l'interrogazione in Parlamento del Sen. Malabarba.

Bonus Idrocarburi


Dopo la Social Card, ecco quella "Bonus Idrocarburi". 90 € l'anno che faranno la felicità di ogni patentato lucano. Forse.

Altrove le cose vanno diversamente e viene distribuito un vero e proprio reddito di cittadinanza. Le risorse naturali vengono considerate proprietà comune ed ogni cittadino ha il diritto di ricevere i "dividendi" che provengono dal loro sfruttamento. In genere, non si tratta di "elemosine" concesse solo a chi abbia una patente di guida, da spendere necessariamente nell'acquisto di carburante.

Alaska: Permanent Fund Dividend (QUI i dividendi per il 2010)
Norvegia: Fondo Pensione
La carta prepagata è erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per l'acquisto di carburante presso i distributori abilitati.
A chi è destinata
Per gli importi versati nel 2010, relativi alla produzione di idrocarburi nell’anno 2009, la Regione alla quale viene destinato il "Bonus Idrocarburi" è la Basilicata, il cui giacimento della Val d'Agri è il più grande d'Europa su terraferma, e rappresenta per l'Italia oltre l'80% della produzione nazionale di greggio (circa il 6% del fabbisogno energetico nazionale).
Davvero meglio l'elemosina, puoi farci quel che vuoi e non ti senti umiliato due volte.