giovedì 21 giugno 2012

Mario Chalmers, "Mr. Clutch"



«I Thunder hanno deciso di farmi marcare da Durantin modo che non avesse problemi di falli come nelle altre gare: l’ho presa come una mancanza di rispetto e gliel’ho fatta pagare»
(Mario Chalmers)


NBA, gara -4 tra Miami Heat ed Oklahoma City Thunder. La squadra della Florida è sotto di 17 punti nel primo quarto di gioco. Chalmers che, a detta di Dwane Wade, è convinto di essere il miglior giocatore del gruppo, ha fallito 18 degli ultimi 20 tiri a canestro. Il tatuaggio che si è fatto su un braccio, però, recita «Mr. Clutch», ovvero, quando conta lui c’è sempre: inizia a segnare. Venticinque punti, 12 nell’ultimo quarto, compresi gli ultimi 5 della partita, quelli che hanno sigillato la vittoria di Miami. L’abitudine ad essere decisivo nelle grandi partite ce l’ha nel sanguenelle Final Four Ncaa del 2008 fu infatti la sua tripla sulla sirena a portare i Kansas Jayhawks al supplementare, dove poi spazzarono via Derrick Rose e i Memphis Tigers, vincendo il titolo universitario.

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