venerdì 3 marzo 2006

Influenza Aviare: controinformazione

"Erroneamente gli allevamenti rurali ed estensivi vengono
considerati a "rischio" quando invece sono gli unici a garantire carni sane per i consumatori.
Ma queste cose non vengono dette."

"A questo disastro si sono aggiunti, in questi ultimi giorni, i commenti della RAI che individuano
gli allevamenti rurali come i più a rischio di Influenza Aviare.
Si stanno umiliando migliaia di agricoltori che ancora credono nel lavoro della terra.
In pratica i prodotti avicoli d'eccellenza allevati all'aperto con metodi antichi, sarebbero un pericolo per i consumatori.
Produzioni tradizionali come il Brianzolo in Lombardia, il Perniciato in Emilia, la Valdarnese in Toscana,
la Padovana e la Polverara in Veneto, la Bianca di Saluzzo in Piemonte, il Gigante nero in Liguria, la Siciliana in Sicilia e
le altre decine di produzioni di elevata qualità sono di colpo denigrate ."

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Si parla della storia del virus, delle caratteristiche degli allevamenti intensivi e della 'robustezza' di quelli estensivi.
Un pollo ruspante non peserà come quelli allevati in spazi ristretti ma sarà certamente più buono e più forte
contro le malattie.
Le persone che non l'hanno mai assaggiato prima fanno davvero fatica a credere al proprio palato.

Uno tra i tanti esempi di sciocchezze: costringere i contadini ad utilizzare delle reti di protezione dagli uccelli.
Questi le utilizzano come posatoi e, quindi, per defecare.

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